Il report finale della 8 Ore del Bahrain

Una stagione regolare, la prima per il team Cetilar Racing nel Mondiale FIA WEC, quella che si è conclusa oggi in Bahrain. Nonostante un’evidente difficoltà tecnica della Dallara n.47 LMP2 nei confronti della concorrenza, l’unica squadra “all made in Italy” al via della categoria Sport Prototipi è riuscita a portare al traguardo tutte le otto gare del calendario centrando anche il settimo posto nella classifica riservata ai Team. Nella 8 Ore che si è disputata sul circuito di Sakhir, Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchihanno potuto ancora una volta vedere la bandiera a scacchi, pur concludendo in fondo per una serie di vicissitudini avute negli ultimi 60 minuti. Un risultato comunque positivo il fatto di essere giunti sino alla fine più che dignitosamente, se si considera che questa per la vettura della factory emiliana gestita dalla AF Corse era la pista in assoluto più ostica. E a tutto ciò va anche aggiunto un doppio imprevisto finale. Prima una sosta extra, a circa mezzora dalla conclusione, per l’esplosione di un disco dei freni. Poi la rottura dell’alternatore a 15′ dallo scadere del tempo. Immediato in entrambi i casi l’intervento degli uomini della squadra gestiti dal capo meccanico Mario De Laurentiis, che hanno limitato al massimo la perdita di tempo. “Sapevamo che questo è il circuito dell’intero circus mondiale che meno si addice alla nostra Dallara. Abbiamo disputato una gara tutta incentrata sulla costanza ed il ritmo – ha commentato Lacorte, autore del conclusivo stint di guida che lo ha portato a vedere l’ultima bandiera a scacchi di questo 2020 – Nelle fasi iniziali la pista era parecchio sporca di sabbia, portata questa mattina dal vento. Una gara fisicamente dura, con un caldo torrido, per di più su un tracciato particolarmente guidato“.
Abbiamo tirato fuori il massimo da quello che disponevamo a livello tecnico, girando sul passo che ci aspettavamo, senza fare alcun errore. Un finale di stagione sicuramente positivo per noi“, ha aggiunto Sernagiotto. “È stata una gara molto sofferta. Abbiamo dovuto gestire bene le gomme. La pista sapevamo che era per noi la più dura del Mondiale. Abbiamo fatto una fatica incredibile, stringendo i denti dall’inizio alla fine e dando come sempre il meglio. La rottura del disco dei freni e poi il problema all’alternatore ci hanno fatto perdere del tempo, non impedendoci fortunatamente di proseguire – ha commentato Belicchi – Complimenti a Roberto [Lacorte], che ancora una volta ha fatto veramente bene. Sono sicuro che in futuro, con una squadra così, potremo raccogliere dei risultati importanti“. Dall’esordio di Silverstone 2019, l’avventura del team Cetilar Racing nel Mondiale ha vissuto tanti momenti difficili, ma altrettanti straordinari. E tra questi c’è senz’altro il sesto posto di classe ottenuto proprio in Inghilterra ed il quinto messo a segno nella 6 Ore di Spa-Francorchamps lo scorso agosto, migliore risultato in assoluto. Ma anche la quarta partecipazione consecutiva alla 24 Ore di Le Mans, conclusasi con il decimo posto di classe ed il 14° nella classifica generale su un totale di 59 vetture al via. Nonostante le difficoltà del momento, il team Cetilar Racing ha voluto tenere fede al proprio impegno prendendo parte anche a questo conclusivo round svoltosi in Bahrain, su un tracciato appunto non “amico”. Il tutto nell’ottica di un 2021 ricco di novità che verranno presto annunciate. Fra queste anche la partecipazione alla prossima edizione della 24 Ore di Daytona, che si disputerà alla fine di gennaio e segnerà anche l’ultima apparizione della Dallara LMP2 by Cetilar Racing. “La Dallara da qui volerà direttamente nei Usa, a Daytona – ha spiegato Lacorte – Correremo in un campionato con un regolamento completamente differente, che va incontro alle caratteristiche della nostra vettura“.

Domani in pista per l’ultima gara del FIA WEC 2019-2020

Sesto tempo della classe LMP2 ed ottavo assoluto in Bahrain, nell’ultima qualifica del Mondiale FIA WEC, per la Dallara n.47 del team Cetilar Racing divisa da Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi.

Dopo avere dovuto cambiare il motore (che era lo stesso impiegato nella 24 Ore di Le Mans) al termine delle libere di giovedì, ed avere concluso questa mattina in quinta posizione la terza ed ultima sessione, la vettura del team “all made in Italy” gestita da AF Corse ha confermato un passo regolare.

L’obiettivo sarà comunque puntare a fare bene nella 8 Ore che prenderà il via domani alle 14 (le 12 in Italia) e che segnerà l’epilogo di una stagione che è anche la prima per il team Cetilar Racing nella serie iridata.  

Diretta Tv sia sulla piattaforma satellitare Eurosport (e sul web su Eurosport Player) che su SportItalia, nel digitale terrestre.

In Bahrain per l’ultima gara del FIA WEC 2019-2020

Cala il sipario questo fine settimana sul Mondiale FIA WEC, che approda per la seconda volta sul circuito di Sakhir (Bahrain), in occasione dell’ottavo e conclusivo appuntamento di una lunghissima stagione che ha preso il via da Silverstone, a settembre 2019. 

Al via il team Cetilar Racing, unica squadra al cento per cento “made in Italy” presente nella categoria Sport Prototipi, che schiererà come di consueto nella LMP2 la Dallara n.47 gestita dalla AF Corse ed affidata al consolidato equipaggio composto da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi

A distanza di un mese e mezzo dalla quarta partecipazione consecutiva alla 24 Ore di Le Mans, conclusasi con un eccellente decimo posto di classe ed il 14° assoluto su un totale di 59 vetture in pista, il team Cetilar Racing arriva nel Golfo Persico con l’obiettivo di concludere in maniera più che dignitosa un’annata difficile per differenti motivi. Il tutto nell’ottica di un impegno futuro: una nuova sfida, con nuovi stimoli, forti di un’esperienza importante prima nell’European Le Mans Series e poi, appunto, nel Mondiale FIA WEC, verso cui saranno nuovamente concentrati tutti gli sforzi della squadra di cui Roberto Lacorte, oltre che pilota, vera anima trainante.

Siamo pronti a dare come sempre il meglio di noi stessi per questo ultimo round del Mondiale Endurance, ma con il pensiero rivolto a quello che sta succedendo in Italia e nel resto del mondo – spiega Lacorte – La situazione purtroppo non è facile ed è un peso da portare addosso, quando si è impegnati in un evento sportivo come questa 8 Ore del Bahrain. Però siamo qui, per rispettare un programma e un campionato che alla fine, superando ostacoli anche piuttosto complicati, siamo comunque riusciti a portare verso la conclusione. Spero che con questa gara si possa dare un po’ di serenità e distrazione agli appassionati di motorsport che in questo momento, in un modo o nell’altro, stanno vivendo una quotidianità complicata. Il mio pensiero, e quello di tutto il team, è rivolto a loro e a chi lotta in prima fila per combattere questa pandemia”.

La 8 Ore di questo weekend sarà la seconda che si disputa nell’arco della stagione 2019/2020 in Bahrain, dove lo scorso dicembre il team Cetilar Racing (attualmente settimo nella classifica riservata alle squadre) conquistò un nono piazzamento nella LMP2. In quella occasione per Lacorte e Sernagiotto si trattò del proprio debutto sul circuito di Sakhir, su cui Belicchi viceversa aveva in precedenza già corso.

Sarà il primo turno di prove libere di giovedì pomeriggio a dare il via al programma del fine settimana. Venerdì si svolgeranno altre due sessioni di libere e, dalle 18.30 (le 16.30 in Italia) le qualifiche. Sabato alle 14 locali (le 12 in Italia) prenderà il via la gara, che verrà trasmessa in diretta Tv sia sulla piattaforma satellitare Eurosport che su SportItalia, nel digitale terrestre.

Cetilar Racing in pista a Monza nella F4 tricolore

Cetilar Racing approda nella Formula 4 tricolore. Dopo l’impegno nel FIA WEC e nella 24 Ore di Le Mans, nel kart (con il progetto Cetilar Performance lanciato all’inizio dello scorso anno e dedicato ai giovani) ed un’apparizione nell’edizione 2020 del Rally Dakar al fianco del fuoriclasse spagnolo Fernando Alonso, il brand tutto italiano entra ufficialmente nel mondo delle monoposto.

A Monza, questo fine settimana, il marchio Cetilar Racing sarà presente sulla vettura del team AKM Motorsport by Antonelli che verrà affidata al sedicenne Taylor Barnard. L’inglese, in arrivo proprio dal kart, in cui ha militato a livelli internazionali con i colori di Kart Republic, il team che fa capo a Dino Chiesa (colui che tra i tanti ha scoperto anche Lewis Hamilton e Nico Rosberg), sfoggerà sulla propria monoposto una livrea Cetilar Racing del tutto simile a quella che contraddistingue la Dallara LMP2 n.47 con la quale Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi sono presenti nel Mondiale Endurance. Un impegno nel segno della continuità, che estende ulteriormente il raggio d’azione di Cetilar Racing nel motorsport.

Sul circuito brianzolo, Barnard farà la sua seconda apparizione nella serie powered by Abarth, dopo aver debuttato con la squadra di Marco Antonelli nel precedente round del Mugello, impressionando tutti positivamente e conquistando subito come miglior risultato un undicesimo posto su un totale di 29 piloti in pista.

“Non posso che essere onorato del fatto che un marchio così prestigioso come Cetilar Racing abbia deciso di supportare il nostro impegno e quello di Taylor Barnard nella Formula 4 – ha commentato Marco Antonelli – Sono inoltre felice di stringere questa partnership con Roberto Lacorte, che è prima di tutto un super sportivo e un grande appassionato di motori: il suo entusiasmo è realmente contagioso e sarà un’ulteriore spinta a dare il 100 per cento nel weekend in pista a Monza”.

“Cetilar Racing nasce dalla passione e dall’amore per il motorsport, che ci spinge a credere e a sostenere progetti con obiettivi chiari e condivisi. La partnership con AKM Motorsport by Antonelli per supportare Taylor Barnard, rientra perfettamente in questi termini, – ha aggiunto Roberto Lacorte – perché coinvolge importanti personalità del motorsport che sono animate dallo stesso spirito. E dalla stessa passione”.

“Siamo contenti di poter dare a Taylor, insieme a Cetilar Racing e a AKM Motorsport, la possibilità di affrontare questo importante passo della sua crescita professionale – ha concluso Dino Chiesa – Oltre ad essere un pilota molto veloce, è un ottimo ragazzo che merita l’attenzione di chi ama il motorsport. Sarà un piacere vederlo correre a Monza con colori così importanti come quelli di Cetilar Racing”.

Il weekend di Monza inizierà ufficialmente venerdì con i due turni di prove libere. Sabato sono in programma le due sessioni di qualifica e la prima delle tre gare di 30 minuti più un giro che scatterà alle 15.15. Domenica Gara 2 prenderà il via alle 10, mentre Gara 3 alle 15.50.

On line il corto sulla 24 Ore di Le Mans

Un’edizione della 24 Ore di Le Mans a porte chiuse, quella che si è disputata due settimane fa e che ha visto il team Cetilar Racing prendere parte alla classica gara de La Sarthe per il quarto anno consecutivo, tagliando ancora una volta il traguardo, per la quarta volta di fila. 

In un’atmosfera per molti aspetti surreale, Roberto Lacorte e Giorgio Sernagiotto hanno disputato a loro volta per la quarta volta quella che è una delle gare più ricche di fascino e storia. Undici presenze invece per Andrea Belicchi, che ha completato l’equipaggio della Dallara LMP2 n.47 gestita dalla AF Corse

Alla fine per l’unica squadra tutta italiana nella categoria sportscar al via di questa 88ª 24 Ore di Le Mans, penultimo appuntamento del Mondiale FIA WEC2019/2020, è arrivato un piazzamento nella top-10 di classe. 

Un decimo posto finale nella LMP2 che è un risultato straordinario, specialmente se abbinato al 14° piazzamento assoluto, ottenuto su un totale di 59 vetture al via

Nei 15 minuti e 58 secondi del video autorealizzato da Cetilar Racing, si parla delle sensazioni di correre senza pubblico sugli spalti, pur respirando il tifo dei tanti sostenitori da casa; si condividono le emozioni di una gara unica, di una sfida straordinaria di uomini e mezzi. 

Un video che può essere visualizzato qui, ma anche scaricato e liberamente condiviso sui social e siti internet.

24 Ore di Le Mans 2020: una top ten che vale oro

Quattro su quattro per il team Cetilar Racing. La squadra tutta italiana (l’unica “all-made in Italy” nella categoria Sport) ha calato il poker di edizioni concluse consecutivamente nella 24 Ore di Le Mans, penultimo appuntamento del Mondiale FIA WEC e indubbiamente l’evento più importante di tutta la stagione.  

Un decimo posto finale nella classe LMP2 che rappresenta un risultato straordinario per l’equipaggio formato da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi, i quali si sono alternati al volante della Dallara n.47 gestita dalla AF Corse.

Un’edizione numero 88 della 24 Ore di Le Mans (disputatasi per la prima volta nella storia a porte chiuse) estremamente regolare per il terzetto del team Cetilar Racing, che ha concluso inoltre 14° assoluto su un totale di 59 vetture al via, risalendo sette posizioni rispetto al 17° tempo di categoria ottenuto al termine di una qualifica comunque molto positiva. 

A tagliare il traguardo è stato Belicchi, dei tre il pilota con maggiore esperienza, alla sua undicesima partecipazione nella classica del circuito de La Sarthe, la prima in cui ha avuto appunto l’onore di condurre la sua vettura nell’ultimo stint di guida fino alla bandiera a scacchi. Viceversa, a prendere il via della gara, alle 14.30 in punto di sabato pomeriggio, era stato Sernagiotto, che alla pari di Lacorte, che lo ha rilevato al volante, ha immediatamente imposto un buon ritmo che è proseguito senza sbavature e senza particolari problemi di sorta. 

Prendere la bandiera per la prima volta dopo 11 edizioni disputate è stata un’emozione bellissima. Un’emozione a cui va aggiunta quella nel vedere la gente che si arrampicava sui muri all’esterno della pista per salutarci – ha spiegato dopo l’arrivo un commosso Andrea Belicchi – Siamo stati molto bravi tutti, come sempre, e sicuramente meritiamo anche di più”. 

Ho guidato in totale per circa dieci ore. Sono molto contento ed anche onorato che il team mi abbia dato la possibilità di rimanere al volante per così tanto tempo – ha commentato Giorgio Sernagiotto – Ho spinto tanto e non ho fatto errori. È stata la mia Le Mans più dura in assoluto perché il livello della competizione era altissimo, con avversari che ormai da anni usano le Oreca e quindi hanno un livello di preparazione straordinario. Noi, con la nostra “cenerentola”, siamo comunque riusciti a rimanere nel gruppo. E ciò secondo me rappresenta quasi una vittoria. Arrivare decimi di LMP2 e quattordicesimi assoluti sinceramente non me l’aspettavo e molto del merito va a noi piloti e alla squadra che, nonostante tutto, nonostante una concorrenza dal punto di vista tecnico schiacciante, ci abbiamo sempre creduto”. 

Sfido qualsiasi pilota a guidare la Dallara come la guidano Andrea e Giorgio. Abbiamo dei ragazzi che credono nel progetto, che vanno forte come dei missili e che non sono stati ripagati adeguatamente dal mezzo– ha aggiunto Roberto Lacorte – Un risultato, quello di oggi, conquistato con il coltello tra i denti, con tanta fatica e sudore, frutto del grandissimo lavoro di tutto il team e soprattutto dei piloti. Siamo stati molto regolari e soprattutto veloci. Un mix di elementi che ci hanno consentito di concludere ancora una volta nella top-10”. 

Il prossimo impegno adesso per il team Cetilar Racing sarà quello della 8 Ore del Bahrain, in programma il 12, 13 e 14 novembre, che chiuderà il calendario iridato 2019/2020.

Primo assaggio di pista sul circuito de La Sarthe

Motori accesi per la prima giornata di una settimana “lunghissima” sul circuito de La Sarthe, che oggi ha ospitato le prime due sessioni di prove libere e le qualifiche della 24 Ore di Le Mans edizione numero 88. In pista anche la Dallara LMP2 del team Cetilar Racing, gestita dalla AF Corse e divisa dai piloti Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi

La prima nota positiva è stato un soddisfacente 17° responso di classe ottenuto nella sessione ufficiale da Sernagiotto, che ha fermato i cronometri sul tempo di 3’29″880, risalendo fino al 22° posto della classifica assoluta su un totale di 59 vetture al via.  

Punto di forza dell’unico team tutto italiano al via nella categoria riservata ai Prototipi è certamente l’affidabilità ed è su quest’ultima che il team Cetilar Racing conterà tanto per questa sua quarta partecipazione nella classica endurance francese, valevole anche quale penultima prova del Mondiale FIA WEC

Costante il ritmo della Dallara n.47, che fin dalle due prime sessioni di libere del mattino è risalita progressivamente, fino a fare ancora meglio nelle prove ufficiali della durata di 45 minuti. 

Stasera, dalle ore 20 in poi, è in programma un’ulteriore sessione di prove libere della durata di quattro ore.

Domani, alle ore 10, ancora una sessione di libere di un’ora che verrà trasmessa in diretta su Eurosport 1. Sabato 19, dalle ore 10.30 alle 10.45, è in programma il warm-up, sempre live su Eurosport 1.

La 24 Ore di Le Mans scatterà nel pomeriggio alle ore 14.30 per concludersi il giorno dopo, sempre con la diretta Tv su Eurosport 1 che si collegherà e manderà in onda vari servizi a partire dalle 13.30.

(foto Fabio Taccola)

Cetilar Racing a Le Mans per un’inedita 24 Ore

Quattro edizioni e non sentirle. Perché ogni volta è un’emozione unica, straordinaria. Anche quest’anno Cetilar Racing scenderà in pista nella 24 Ore di Le Mans. Una sfida leggendaria, che l’unica squadra tutta italiana nell’ambito dei Prototipi (team, piloti e vettura) affronta appunto per la quarta volta ininterrottamente dal 2017, quando vi fece il proprio debutto con l’equipaggio composto da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi, autori con la Dallara LMP2 n.47 di un sensazionale nono posto assoluto, su un totale di 60 auto al via, e del settimo della loro classe.
Questo fine settimana (19 e 20 settembre), la 24 Ore di Le Mans giunge alla sua 88ª edizione. Un’edizione che per la prima volta nella storia si svolgerà a porte chiuse per il pubblico. Ma il fascino, per i protagonisti e per chi la seguirà da casa, rimarrà immutato.
Ben 1.047 giri, per un totale di 14.282,133 chilometri completati in gara sul tracciato de La Sarthe. Numeri che hanno un significato ben preciso per il team Cetilar Racing e che ne identificano la passione. Ancora una volta, ad alternarsi al volante ci saranno Lacorte, Sergnagiotto e Belicchi. Quest’ultimo assente solo nel 2018, quando il suo posto venne preso dall’ex pilota di Formula 1 Felipe Nasr, ma nuovamente al via lo scorso anno, celebrando l’invidiabile traguardo delle dieci 24 Ore di Le Mans.
A proposito di “pietre miliari”, per il team Cetilar Racing questa è la prima stagione nel Mondiale FIA WEC, in cui ha fatto il proprio esordio esattamente un anno fa nella gara di Silverstone, primo degli appuntamenti del calendario 2019-2020, quando ha raccolto subito il sesto posto di classe. 
Il team italiano, la cui vettura viene gestita proprio a partire dalla fine dello scorso anno dalla AF Corse, è reduce dal miglior piazzamento conquistato il giorno di ferragosto nella 6 Ore di Spa, sesta e terzultima prova della serie iridata che giungerà al suo epilogo con la 8 Ore del Bahrain in programma nel mese di novembre. In Belgio, Lacorte, Sernagiotto e Belicchi hanno concluso ottavi assoluti e quinti di classe. Un ottimo auspicio, in vista dell’appuntamento più importante di tutta la stagione.
A Le Mans, quella del team Cetilar Racing sarà inoltre l’unica Dallara presente su un totale di 24 LMP2, che è la classe in assoluto più affollata. Una partecipazione per la quale vanno sicuramente ringraziati tutti i partner: PharmaNutra, main sponsor con il suo brand Cetilar® – una linea di prodotti a base di esteri cetilati (7,5% CFA) disponibile nelle versioni Crema e Patch e rivolta prevalentemente agli sportivi che non vogliono rinunciare alle proprie passioni a causa di fastidi muscolari o problemi articolari – Tag HeuerDevitalia TelecomunicazioniAzimut e Caremoli.
Intenso il programma che entrerà nel vivo giovedì 17 con i due turni di prove libere della durata di tre ore ciascuno, a partire dalle ore 10 e 14. Nella stessa giornata, dalle ore 17.15, si svolgerà la sessione unica di qualifiche di 45 minuti. Quindi, a partire dalle ore 20, un ulteriore turno di prove libere della durata di quattro ore. Venerdì 18, alle ore 10, ancora “via” a una sessione di libere di un’ora e alle 11.30 la Hyperpole. Sabato 19, dalle ore 10.30 alle 10.45, è in programma il warm-up, con la 24 Ore di Le Mans che scatterà nel pomeriggio alle ore 14.30 per concludersi il giorno dopo. L’appuntamento per la diretta Tv è sui canali Eurosport.

Cetilar Racing chiude la 6 Ore di Spa al quinto posto

Un’altra gara portata a termine per il team Cetilar Racing, che ha centrato il quinto posto della LMP2 e l’ottavo assoluto (il migliore ottenuto fino ad ora nel corso della stagione 2019-2020) nella 6 Ore di Spa-Francorchamps, sesto degli appuntamenti del Mondiale FIA WEC
Una gara sicuramente difficile. Non solo per le condizioni meteo, con la pioggia intensa che ha reso necessario nelle fasi iniziali l’intervento della safety car. Ma soprattutto per tutta una serie di circostanze che hanno reso impossibile fare meglio.
Alla fine per la Dallara n.47 gestita dalla AF Corse e portata in pista da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi è arrivato il massimo risultato possibile.
Abbiamo dimostrato che anche in condizioni difficili ci potevamo essere. Ma abbiamo una vettura che ha risentito di tutte le problematiche legate al mancato sviluppo – ha commentato Roberto Lacorte – Per fare un esempio, con la pioggia era quasi impossibile avere una visuale chiara da dentro l’abitacolo. Mi spiace molto, perché sia io che Andrea e Giorgio abbiamo guidato veramente bene. Del resto in un Mondiale come il FIA WEC a contare sono proprio i particolari. Purtroppo non abbiamo avuto dalla Dallara il supporto che volevamo. Cetilar Racing ha investito tanto, con il cuore e le risorse. Ma noi guardiamo avanti, dal momento che abbiamo già un progetto ambizioso per il prossimo anno, che porteremo avanti con AF Corse e di cui sveleremo i dettagli in un altro momento”.
Dopo avere ottenuto nelle qualifiche di venerdì il settimo responso assoluto, a sostenere il primo stint di guida è stato proprio Lacorte, che è riuscito ad imporre un passo regolare. Con lo scorrere dei minuti, la pioggia ha iniziato a diminuire e dopo la prima ora è salito in macchina Sernagiotto, poi rilevato al volante da Belicchi. Un ciclo che si è ripetuto nelle tre ore successive, che non hanno fatto registrare grosse variazioni, fatta eccezione per la safety car intervenuta a un’ora e 20 minuti dalla fine per il grosso ma fortunatamente incruento incidente che ha coinvolto l’Alpine di Thomas Laurent.
Il prossimo appuntamento sarà quello più importante dell’anno. Ovvero la 24 Ore di Le Mans, in programma nel fine settimana del 19 e 20 settembre e a cui il team Cetilar Racing prenderà parte per il quarto anno consecutivo dopo avere portato a termine tutte le tre precedenti edizioni.

Il ritorno in pista per la 6 Ore di Spa-Francorchamps

Sette chilometri e qualche metro di adrenalina pura, nel verde della foresta delle Ardenne Blu. Proprio come il colore dominante della livrea della Dallara LMP2 numero 47 che, assieme all’intero circus del Mondiale FIA WEC, riaccenderà i motori non soltanto idealmente. 
Esattamente dopo una pausa di 172 giorni, il team Cetilar Racing torna questo weekend in pista per affrontare la 6 Ore di Spa-Francorchamps che segna a tutti gli effetti la ripartenza nel contesto di un calendario completamente rivisto, con la 24 Ore di Le Mans in programma dopo metà settembre e quest’anno eccezionalmente a porte chiuse.
In Belgio, nel fine settimana, Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi torneranno ad alternarsi al volante della vettura gestita dalla AF Corse, con cui completano un pacchetto “all made in Italy”. 
Per molti quella di Spa è una delle piste più belle. Sicuramente un tracciato storico, teatro di numerose sfide di uomini e marche. Eau Rouge, Raidillon, Blanchimont, la Bus Stop, La Source, Stavelot ed il lungo rettilineo del Kemmel, dove si raggiungono le velocità più elevate dell’intera stagione, sono dei luoghi storici di devozione motoristica. Questa classica di Spa rappresenta un atto di autentica venerazione, per tanti anni scenario del Campionato Mondiale Sport Prototipi, in passato vinta da mostri sacri ed autentiche leggende dell’automobilismo. Una lista di nomi lunghissima, tra cui figurano anche diversi italiani: Ludovico Scarfiotti, Arturo Merzario, Mauro Baldi e Riccardo Patrese.
Alla sua prima stagione nel WEC, il team Cetilar Racing anche in questa occasione cercherà di portare a casa un risultato che sia all’altezza dell’impegno profuso da tutti. 
Al debutto di Silverstone dello scorso settembre, era subito arrivato un sesto piazzamento di classe. Poi i due settimi posti del Fuji e di Shanghai, il nono del Bahrain e l’ottavo conquistato nella Lone Star Le Mans disputatasi sul tracciato di Austin lo scorso febbraio. Tutto ciò prima del lockdown generale.
Il weekend di Spa entrerà nel vivo oggi pomeriggio alle 16.25 con il primo turno di prove libere. Le altre due sessioni sono in programma domani a partire dalle 9.30 e dalle 14 e precederanno le qualifiche, con il semaforo verde in corsia box alle 18.

La gara scatterà infine il sabato di ferragosto alle 13.30, per concludersi appunto sei ore più tardi. Collegamenti in diretta Tv su Eurosport a partire dalle 13.15. Anche Sportitaliatrasmetterà l’evento.

24 Ore di Le Mans: ufficializzato il nuovo programma

L’Automobile Club de l’Ouest, in accordo con la FIA, ha pubblicato oggi il programma della prossima 24 Ore di Le Mans, 88ma edizione della celebre corsa prevista per il 19 e 20 settembre dopo essere stata posticipata causa pandemia da Covid-19.

Come era prevedibile, il format è stato compresso su pochi giorni – quattro – e sono state annullate molte iniziative caratteristiche della 24 Ore, a partire dalla parata in città sulle auto storiche.

Mercoledì 16 settembre sarà quindi dedicato alle verifiche tecniche e amministrative, mentre giovedì 17 si scende in pista per le prove Libere 1 e 2, seguite dalle Qualifiche e dalle Libere 3. Venerdì nuovamente in pista al mattino per le Libere 4 e per l’Hyperpole, con 24 auto che cercheranno il massimo delle prestazioni lungo i 13,626 km del circuito. Sabato 19, infine, warm up alle 10:30, in griglia alle 12:45 e partenza prevista per le 14.30, per 24, intense ore di gara.

Cetilar Racing, alla quarta partecipazione consecutiva e ancora una volta unica scuderia italiana nell’ambito dei prototipi, sarà in gara con i piloti Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi.

I giovani kartisti del progetto Performance pronti a tornare in gara

Dopo quattro mesi di stop forzato causa Covid-19, riprende la stagione del karting internazionale con i campionati WSK e un nuovo calendario.

I nostri giovani piloti del progetto Cetilar Performance, quindi, potranno finalmente tornare in pista per riprendere l’attività iniziata prima dello scoppio della pandemia e che era stata caratterizzata dalle ottime prestazioni dei ragazzi del progetto, presentato lo scorso febbraio ad Adria.

Un progetto che coinvolge sette giovani driver – i confermati Joel Bergström, Nicola Lacorte, Sebastiano Pavan ed Alfio Spina, e le new entry Brando Badoer (figlio dell’ex pilota di Formula 1 Luca), Mark Kastelic e Kean Berta Nakamura – e che è impostato su un percorso di formazione, sportiva, tecnica e umana, grazie alla collaborazione con i partner Dallara, Formula Medicine, Freem, Italian F4 Championship powered by Abarth, Kart Republic, Team Driver e WSK Promotion.

Il primo evento è in programma all’Adria Karting Raceway, che dal 29 giugno al 5 luglio ospiterà la fase finale della WSK Super Master Series. Proprio la gara di Adria andrà a rappresentare la novità della stagione con l’introduzione del nuovo format del doppio appuntamento, con inizio da lunedì 29 giugno con le prove libere per proseguire poi fino a sabato 4 luglio per le finali del Round 3 e fino a domenica 5 per le finali del Round 4, così da portare a conclusione la WSK Super Master Series iniziata proprio da Adria e proseguita a Lonato.

Dopo la conclusione della WSK Super Master Series, la WSK Euro Series inizierà al Circuito Internazionale Napoli di Sarno dall’8 al 12 luglio con la disputa della prima prova. La conclusione dell’Euro Series è fissata al South Garda Karting di Lonato con il doppio conclusivo evento dal 14 al 20 settembre (Round 2 e Round 3).

Confermati infine gli eventi conclusivi della stagione, con la WSK Open Cup che si disputerà ad Adria dal 23 al 29 novembre, con il Round 1 e 2.

La classica prova finale della WSK Final Cup, invece, per la prima volta si disputerà a Sarno dal 10 al 13 dicembre. Anche in questi eventi di chiusura della stagione saranno impegnate tutte le categorie MINI, OKJ, OK, KZ2.

Le emozioni live di Lacorte, Sernagiotto e Belicchi

Quasi 5000 visualizzazioni e grande successo in “live” per la prima diretta social di Cetilar Racing che sabato scorso ha visto Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi incontrare sul web i propri fan.
Se l’emergenza sanitaria internazionale ha congelato il Mondiale Endurance FIA WEC, così come tutte le altre discipline sportive, la voglia di rimanere in contatto con il popolo dei tifosi e sostenitori di Cetilar Racing è stata esaudita. Un’ora e mezza di passione pura, in cui si sono affrontati tanti argomenti.
È una situazione talmente strana, che neppure lo sceneggiatore del film più fantasioso avrebbe potuto immaginare. Ma noi siamo qui e dobbiamo affrontarla con responsabilità – ha aperto Lacorte – L’uomo si adatta a tutto. Si tratta di prendere le misure giuste per contenere l’emergenza che, possiamo dire, abbiamo quasi messo alle spalle. Ed ora davanti a noi c’è un altro scenario, un’altra situazione assieme alla quale dovremo convivere, mettendo ciascuno di noi il meglio di sé stesso per uscirne il prima possibile. Noi italiani abbiamo un grande vantaggio: il fatto di saperci appunto adattare e di sapere reagire. Ci manca però il gruppo Cetilar Racing, i valori di amicizia che ci portiamo poi anche fuori dal paddock”.
A fare subito sorridere ci ha pensato Diego Fundarò, giornalista del noto settimanale Autosprint, che ha rivolto una domanda scherzosa proprio a Lacorte, chiedendogli come mai alla parata di Le Mans sia ormai più acclamato di Patrick Dempsey. Questa domanda dovrebbe essere rivolta al pubblico femminile – ha risposto Lacorte – Posso dire che la colpa è dei miei due compagni di squadra, che mi hanno spacciato nella folla come Dempsey. Dicono che gli assomigli… Però non è vero che tra i tre piloti sia io quello più amato ed acclamato, c’è chi ha più successo di me…”.
In tema Le Mans, Nicola Persici ha poi chiesto a Sernagiotto come si sia ripreso subito dopo il brutto incidente avuto in prova nell’edizione del 2018, a causa di un cedimento meccanico. “Sono ripartito fisicamente bene, perché grazie alla sicurezza della Dallara e dei regolamenti FIA sulle LMP2 non mi sono fatto un graffio – ha replicato il pilota trevigiano – A livello psicologico sei tuttavia portato dopo a pensare che possa riaccadere e sai che in quei frangenti non puoi avere alcun controllo. Sono tornato in pista subito e i chilometri mi hanno curato le ferite che avevo dentro e che per tutto l’anno mi sono portato dietro, perdendo un po’ di fiducia nel mezzo meccanico. Un problema che ho però digerito presto, tornando poi a dare full gas”.

Devid JD, un altro appassionato, ha chiesto a Lacorte dove si trova adesso la #47. “In questo momento è rientrata alla base di Piacenza, in AF Corse. Perché era previsto che facesse scalo a casa sua prima di ripartire per Spa”. Edoardo Ullo ha sollevato invece quello che potrebbe essere un problema. Ovvero se una così lunga assenza dalle piste sia destinata ad avere delle ripercussioni su piloti e team. “Sicuramente sì, perché rimanere fermi tanto tempo può indurre a commettere degli errori – ha risposto Sernagiotto – Meno dal punto di vista fisico, visto che stiamo tutti seguendo dei programmi di training come quello che ci è stato fornito dal nostro preparatore Alessio Erra di Formula Medicine, ma soprattutto per ciò che riguarda l’aspetto mentale”.
Per tenermi in forma faccio uso anche dei programmi di simulazione – ha aggiunto Lacorte – Dalla Playstation 4 siamo approdati a R-Factor 2 che ha tutte le piste del WEC e la LMP2. Il nostro ingegnere Bruno Corbé mi ha mandato il setup della vettura. Ho ritrovato le stesse differenze e delle sensazioni molto vicine alla realtà. Con Andrea e Giorgio ci armeremo di piattaforme simili per allenarci. Oltre ad essere divertente, è una cosa seria e molto utile. Mi sto confrontando con mio figlio Nicola, che purtroppo mi dà sempre qualche decimo”.
Anche io e mio figlio ci alleniamo assieme – ha commentato Belicchi – Abbiamo seguito i consigli di Formula Medicine. Per Gianmarco (che gioca a livello professionistico nella rosa degli “under” del Sassuolo Calcio) è qualcosa di nuovo. Ogni giorno ci dedichiamo assieme al training per un paio di orette e così lui si avvicina anche al lavoro del papà”.
Ancora Fundarò ha fatto presente che Wolfgang Ullrich, boss di Audi Sport, ha sempre apprezzato i piloti italiani e un giorno gli disse che Belicchi era tra questi. “Ricordo che nel 2012 mi fece svolgere un test ad Abu Dhabi – racconta il pilota parmense – Andò molto bene, ma all’epoca ero sotto contratto con Rebellion. Audi mi garantiva solo un paio di gare e così decisi di rimanere dove ero. Però solamente la loro chiamata mi rese molto fiero”.
Tornando a Le Mans, Romeo Brambilla ha poi fatto i complimenti a Lacorte per la velocità massima ottenuta alla 24 Ore del 2017. “Avvenne nelle libere – ricorda Lacorte – L’ingegnere dai box mi avvisò che stava arrivando la Porsche LMP1, che in quel momento era guidata da Lotterer. Sapevo che l’avrei beccata a Tertre Rouge e quando mi passò riuscii ad accodarmici risucchiandole la scia”. Il risultato fu che il pilota pisano raggiunse i 341,3 km/h in fondo al rettilineo dell’Hunaudières. Un record rimasto poi imbattuto e che è diventato il titolo del libro di Emiliano Tozzi pubblicato a fine 2018 dalla Pacini Editore.
E sul futuro di Le Mans? “Sono più preoccupato per la 24 Ore che non per Spa (sulla carta la tappa belga è il prossimo round del Mondiale FIA WEC), che si può disputare a porte chiuse, anche senza il pubblico. Invece non riesco a immaginare una Le Mans senza gente, sono perplesso”, ha aggiunto Lacorte.
Ma una 24 Ore di Le Mans a settembre, sarebbe anche più insidiosa, ha commentato Massimo Favini. “Concordo perfettamente – ha risposto Belicchi – Già a giugno il clima è un po’ al limite. A settembre la notte sarà più lunga e maggiori anche i rischi di trovare il brutto tempo”.
Belicchi, lo stesso Ullo ha chiesto quale reputa essere il pilota più forte con cui si è confrontato, visto che in formula tra i suoi avversari ha avuto anche Fernando Alonso, quest’anno tra l’altro ottimo esordiente alla Dakar dove è stato supportato da Cetilar Racing. “Assolutamente penso che sia stato proprio Alonso – ha risposto Belicchi – Dei piloti attuali mi piacciono anche Verstappen e Leclerc. Nell’endurance Jani, Lotterer e tanti altri. Il mio mito, non ho dubbi, è però soltanto lui: Ayrton Senna”.
In tema di ricordi, Emanuele Fasano ha chiesto a Sernagiotto quale sia quello più bello legato alla sua carriera. “Se devo scegliere un ricordo, il più bello in assoluto è stato quello della 24 Ore di Le Mans del 2017Una gara che ha infatti significato la realizzazione del sogno di una carriera condiviso con Roberto e Andrea, che sono degli amici e ormai dei compagni di vita. Quella è la copertina della mia carriera. Poi c’è la vittoria nel campionato del mondo del Ferrari Challenge, nell’ultima gara a cui mio padre è stato presente prima della sua scomparsa. Poi aggiungerei la prima vittoria in kart, a Jesolo nel 1993. Tre momenti diversi, che pensandoci mi danno tutti ugualmente i brividi”.
A proposito di sensazioni, Lacorte ha raccontato del debutto di Silverstone dello scorso anno nel Mondiale FIA WEC. “È stata una gara che ricordo molto positivamente. Ci siamo presentati nella serie più importante al mondo su un circuito bellissimo ma che non perdona e con una vettura che sapevamo avere qualche differenza rispetto alle altre in termini di prestazioni. In realtà il gap con le Oreca in quel momento non si è rivelato così insormontabile. Un debutto che ci ha fatto partire con molto ottimismo… Noi abbiamo il miglior team su cui potevamo contare per la gestione del mezzo, la AF Corse di Amato Ferrari, ma stiamo facendo fatica per un divario di base. Abbiamo visto che tra ELMS e WEC c’è molta differenza. Non è questione che la Dallara non sia stata all’altezza di fare una macchina prestazionale. Se ci facciamo caso siamo partiti con quattro costruttori e ne sono rimasti due soli. Speriamo che ci possano essere degli spiragli per un regolamento diverso, visto che quello attuale limita lo sviluppo nell’ambito di tre anni. Specialmente quando si introduce un concetto nuovo è chiaro che all’inizio si creano delle differenze e permettere lo sviluppo delle vetture diventa fondamentale”.
Infine una finestra su Cetilar Performance, il progetto di Cetilar Racing ideato da Roberto Lacorte e rivolto ai più giovani. Vanes Moro ha chiesto un consiglio per i “baby driver” e Sernagiotto ha risposto. “Essere coordinatore tecnico del progetto Cetilar Performance è un onore. Il kart è un ambiente che negli ultimi anni è diventato ancora più difficile e competitivo, sia per i costi che dal punto di vista tecnico. Ai ragazzi viene spesso chiesto un livello di professionalità che va al di là della loro naturale crescita. Cetilar Performance vuole dare ad essi una serie di principi non solo sportivi ma anche umani. Un consiglio è cominciare presto perché così più presto si imparano le cose fondamentali. E poi essere sempre molto focalizzati sull’obiettivo. Trovare un riferimento ed impegnarsi con tutte le forze per raggiungerlo”.

Devid JD, un altro appassionato, ha chiesto a Lacorte dove si trova adesso la #47. “In questo momento è rientrata alla base di Piacenza, in AF Corse. Perché era previsto che facesse scalo a casa sua prima di ripartire per Spa”. Edoardo Ullo ha sollevato invece quello che potrebbe essere un problema. Ovvero se una così lunga assenza dalle piste sia destinata ad avere delle ripercussioni su piloti e team. “Sicuramente sì, perché rimanere fermi tanto tempo può indurre a commettere degli errori – ha risposto Sernagiotto – Meno dal punto di vista fisico, visto che stiamo tutti seguendo dei programmi di training come quello che ci è stato fornito dal nostro preparatore Alessio Erra di Formula Medicine, ma soprattutto per ciò che riguarda l’aspetto mentale”.

Per tenermi in forma faccio uso anche dei programmi di simulazione – ha aggiunto Lacorte – Dalla Playstation 4 siamo approdati a R-Factor 2 che ha tutte le piste del WEC e la LMP2. Il nostro ingegnere Bruno Corbé mi ha mandato il setup della vettura. Ho ritrovato le stesse differenze e delle sensazioni molto vicine alla realtà. Con Andrea e Giorgio ci armeremo di piattaforme simili per allenarci. Oltre ad essere divertente, è una cosa seria e molto utile. Mi sto confrontando con mio figlio Nicola, che purtroppo mi dà sempre qualche decimo”.

Anche io e mio figlio ci alleniamo assieme – ha commentato Belicchi – Abbiamo seguito i consigli di Formula Medicine. Per Gianmarco (che gioca a livello professionistico nella rosa degli “under” del Sassuolo Calcio) è qualcosa di nuovo. Ogni giorno ci dedichiamo assieme al training per un paio di orette e così lui si avvicina anche al lavoro del papà”.

Ancora Fundarò ha fatto presente che Wolfgang Ullrich, boss di Audi Sport, ha sempre apprezzato i piloti italiani e un giorno gli disse che Belicchi era tra questi. “Ricordo che nel 2012 mi fece svolgere un test ad Abu Dhabi – racconta il pilota parmense – Andò molto bene, ma all’epoca ero sotto contratto con Rebellion. Audi mi garantiva solo un paio di gare e così decisi di rimanere dove ero. Però solamente la loro chiamata mi rese molto fiero”.

Tornando a Le Mans, Romeo Brambilla ha poi fatto i complimenti a Lacorte per la velocità massima ottenuta alla 24 Ore del 2017. “Avvenne nelle libere – ricorda Lacorte – L’ingegnere dai box mi avvisò che stava arrivando la Porsche LMP1, che in quel momento era guidata da Lotterer. Sapevo che l’avrei beccata a Tertre Rouge e quando mi passò riuscii ad accodarmici risucchiandole la scia”. Il risultato fu che il pilota pisano raggiunse i 341,3 km/h in fondo al rettilineo dell’Hunaudières. Un record rimasto poi imbattuto e che è diventato il titolo del libro di Emiliano Tozzi pubblicato a fine 2018 dalla Pacini Editore.

E sul futuro di Le Mans? “Sono più preoccupato per la 24 Ore che non per Spa (sulla carta la tappa belga è il prossimo round del Mondiale FIA WEC), che si può disputare a porte chiuse, anche senza il pubblico. Invece non riesco a immaginare una Le Mans senza gente, sono perplesso”, ha aggiunto Lacorte.

Ma una 24 Ore di Le Mans a settembre, sarebbe anche più insidiosa, ha commentato Massimo Favini. “Concordo perfettamente – ha risposto Belicchi – Già a giugno il clima è un po’ al limite. A settembre la notte sarà più lunga e maggiori anche i rischi di trovare il brutto tempo”.

Belicchi, lo stesso Ullo ha chiesto quale reputa essere il pilota più forte con cui si è confrontato, visto che in formula tra i suoi avversari ha avuto anche Fernando Alonso, quest’anno tra l’altro ottimo esordiente alla Dakar dove è stato supportato da Cetilar Racing. “Assolutamente penso che sia stato proprio Alonso – ha risposto Belicchi – Dei piloti attuali mi piacciono anche Verstappen e Leclerc. Nell’endurance Jani, Lotterer e tanti altri. Il mio mito, non ho dubbi, è però soltanto lui: Ayrton Senna”.

In tema di ricordi, Emanuele Fasano ha chiesto a Sernagiotto quale sia quello più bello legato alla sua carriera. “Se devo scegliere un ricordo, il più bello in assoluto è stato quello della 24 Ore di Le Mans del 2017Una gara che ha infatti significato la realizzazione del sogno di una carriera condiviso con Roberto e Andrea, che sono degli amici e ormai dei compagni di vita. Quella è la copertina della mia carriera. Poi c’è la vittoria nel campionato del mondo del Ferrari Challenge, nell’ultima gara a cui mio padre è stato presente prima della sua scomparsa. Poi aggiungerei la prima vittoria in kart, a Jesolo nel 1993. Tre momenti diversi, che pensandoci mi danno tutti ugualmente i brividi”.

A proposito di sensazioni, Lacorte ha raccontato del debutto di Silverstone dello scorso anno nel Mondiale FIA WEC. “È stata una gara che ricordo molto positivamente. Ci siamo presentati nella serie più importante al mondo su un circuito bellissimo ma che non perdona e con una vettura che sapevamo avere qualche differenza rispetto alle altre in termini di prestazioni. In realtà il gap con le Oreca in quel momento non si è rivelato così insormontabile. Un debutto che ci ha fatto partire con molto ottimismo… Noi abbiamo il miglior team su cui potevamo contare per la gestione del mezzo, la AF Corse di Amato Ferrari, ma stiamo facendo fatica per un divario di base. Abbiamo visto che tra ELMS e WEC c’è molta differenza. Non è questione che la Dallara non sia stata all’altezza di fare una macchina prestazionale. Se ci facciamo caso siamo partiti con quattro costruttori e ne sono rimasti due soli. Speriamo che ci possano essere degli spiragli per un regolamento diverso, visto che quello attuale limita lo sviluppo nell’ambito di tre anni. Specialmente quando si introduce un concetto nuovo è chiaro che all’inizio si creano delle differenze e permettere lo sviluppo delle vetture diventa fondamentale”.

Infine una finestra su Cetilar Performance, il progetto di Cetilar Racing ideato da Roberto Lacorte e rivolto ai più giovani. Vanes Moro ha chiesto un consiglio per i “baby driver” e Sernagiotto ha risposto. “Essere coordinatore tecnico del progetto Cetilar Performance è un onore. Il kart è un ambiente che negli ultimi anni è diventato ancora più difficile e competitivo, sia per i costi che dal punto di vista tecnico. Ai ragazzi viene spesso chiesto un livello di professionalità che va al di là della loro naturale crescita. Cetilar Performance vuole dare ad essi una serie di principi non solo sportivi ma anche umani. Un consiglio è cominciare presto perché così più presto si imparano le cose fondamentali. E poi essere sempre molto focalizzati sull’obiettivo. Trovare un riferimento ed impegnarsi con tutte le forze per raggiungerlo”.

Aggiornato il calendario del Mondiale FIA WEC

Annuncio molto importante quello che è stato fatto dall’organizzazione del FIA WEC in merito alla situazione del Mondiale Endurance in corso. Al momento, il prossimo appuntamento in programma è stato fissato per il 15 agosto a Spa, in Belgio, con la 6 Hours of Spa-Francorchamps, inizialmente prevista per fine aprile e poi posticipata per l’emergenza causata dal Covid-19.

La stagione proseguirà poi in Francia con la celebre 24 Ore di Le Mans (19 settembre, partenza alle 14:30) e si concluderà infine in Bahrain con la 8 Ore, prevista per il 21 novembre.

Come sottolineato della stessa organizzazione del FIA WEC, anche questo calendario è provvisorio, perché si dovrà attendere almeno un altro mese per fare le opportune valutazioni del caso in base alla situazione del momento.
Nel caso in cui tutto sia confermato, la season 9 del Mondiale FIA WEC non partirà prima dell’inizio del 2021.

Cetilar Racing chiude la 6 Ore del COTA con un P8

Una 6 Ore del COTA regolare, quella che il team Cetilar Racing ha portato a termine centrando l’ottavo posto della classe LMP2 e l’11° assoluto. Il quinto degli otto appuntamenti del Mondiale FIA WEC 2019-2020, ha visto l’equipaggio composto da Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi concludere una gara sicuramente difficile, su un circuito, quello di Austin, di certo poco confacente alla loro Dallara #47 sotto l’aspetto tecnico gestita dalla AF Corse.

Per la quinta volta su cinque gare appunto, l’equipaggio tutto italiano è riuscito comunque ad arrivare fino in fondo, dando quanto meno un’ulteriore prova di affidabilità. Dopo avere risolto un problema alle sospensioni anteriori evidenziatosi nelle prove libere, tutto è poi filato infatti liscio.

Notevole l’impegno di Lacorte, autore di un doppio ed estenuante stint di guida iniziale in cui ha anche recuperato una posizione adottando con il carico di benzina una soluzione di due gomme nuove davanti e due usate al posteriore, confermandosi in seguito anche il più veloce tra tutti i Bronze in pista con il suo migliore responso di 1’56”7. Il resto del lavoro lo hanno fatto egregiamente, come sempre, sia Sernagiotto che Belicchi.

È stata la mia più bella gara di sempre. Oltre all’ottavo piazzamento ottenuto con Giorgio ed Andrea, sono orgoglioso di avere guidato per 84 giri, rimanendo al volante per un totale di due ore e 50 minuti sulle sei ore di gara, completando quattro stint e facendo segnare il miglior tempo tra i Bronze, a mezzo secondo dai piloti Pro. Il tutto con una vettura che su questo tracciato aveva delle difficoltà oggettive”, ha commentato Lacorte.

Quella di Austin è stata dunque un’ulteriore prova di forza di piloti e team, in vista del prossimo appuntamento che si svolgerà sempre negli Usa: quello della 1000 Miglia di Sebring in programma sullo storico tracciato della Florida nel fine settimana del 18, 19 e 20 marzo. Poi si ritornerà in Europa per affrontare gli ultimi due round di Spa-Francorchamps e della 24 Ore di Le Mans, a cui il team Cetilar Racing prenderà parte per il quarto anno consecutivo.

Ad Austin per la Lone Star Le Mans

Dopo una pausa di 69 giorni, il team Cetilar Racing torna in pista nel Mondiale FIA WEC 2019-2020, la cui stagione riprende a pieno ritmo con la Lone Star Le Mans in programma questo fine settimana sul circuito di Austin.
La 6 Ore del COTA, quinto degli otto appuntamenti del calendario, sarà la prima delle due trasferte a stelle e strisce, precedendo la 1000 Miles of Sebring che si disputerà a marzo inoltrato, ultima delle tappe extra continentali prima del gran finale tutto europeo di Spa-Francorchamps e della 24 Ore di Le Mans, che rappresenterà il “clou” dell’intera annata e a cui Cetilar Racing farà la sua quarta apparizione di fila.
In Texas, Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi si alterneranno come sempre al volante della Dallara LMP2 n.47 gestita dalla AF Corse, puntando a confermare i buoni risultati in termini di costanza già evidenziati a Silverstone, dove è arrivato subito un miglior sesto posto di classe, e poi al Fuji, a Shanghai e in Bahrain.
Quattro le gare disputate e quattro le gare portate a termine dall’equipaggio “all made in Italy”. Tutto nel segno della continuità e dell’impegno di Cetilar Racing, che proprio recentemente ha incrementato la propria attività nell’ambito del motorsport riconfermando ed anzi ampliando il progetto di Cetilar Performance rivolto alla crescita dei giovanissimi, portando a sette il numero dei kartisti che vi fanno parte.
Per me sarà la prima volta qui ad Austin e l’emozione è tanta – ha commentato Roberto Lacorte – Speriamo che sia freddo, in modo che le gomme possano funzionare al meglio sulla nostra vettura. Per il resto cercheremo di dare il meglio come sempre”.
Siamo alla vigilia di questa prima gara dell’anno, anche se la stagione arriva al giro di boa. Il bilancio della prima parte è in generale positivo – ha detto Giorgio Sernagiotto – Cercheremo di inserirci nel gruppo. Avremo un handicap di gomme perché Michelin porterà delle mescole che non si adattano al nostro telaio, ma cercheremo di metterci una pezza noi col nostro lavoro”.
Ad Austin ho già corso una volta. La pista è molto interessante e varia, con una serie di esse particolarmente veloci che assomigliano un po’ alle Becketts di Silverstone e l’aerodinamica vi gioca un ruolo importante. Un’incognita è quella delle temperature, perché la Michelin porterà delle mescole molto morbide. Con questo tipo di gomma, se in Texas non ci sarà veramente tanto freddo come dicono, la nostra Dallara potrebbe essere penalizzata”, ha aggiunto Andrea Belicchi.
La Lone Star Le Mans entrerà nel vivo sabato con le due sessioni di prove libere. Nella stessa giornata si svolgeranno le qualifiche: una sessione di 20 minuti con il semaforo verde alle 18.10, quando in Italia saranno l’1.10 di domenica mattina. Sempre domenica è in programma la gara, che scatterà alle 12 locali, alle 19 orario italiano, e verrà trasmessa in diretta Tv come sempre su Eurosport Sportitalia, oltre che sul canale YouTube e sul sito ufficiale fiawec.com.

La nuova line up di piloti del progetto Performance

Dopo il successo dello scorso anno, Cetilar Performance intensifica ulteriormente il proprio impegno nel karting. Il programma supportato da Cetilar Racing e rivolto alla crescita dei giovani piloti, sia sotto il profilo tecnico che per ciò che concerne un aspetto prettamente legato ai valori umani, riconferma tutti i quattro driver selezionati nel 2019 ed annuncia tre ulteriori ingressi. Ma non solo, perché anche per il 2020 è stata rinnovata la partnership con quelle che sono oggi alcune delle realtà più importanti nell’ambito internazionale.
Andando per ordine, a seguito degli ottimi riscontri ottenuti nel corso della passata stagione, Joel BergströmNicola LacorteSebastiano Pavan ed Alfio Spina continueranno a fare parte del progetto. Bergström, assieme a Pavan, sarà impegnato quest’anno nella categoria OK-J e nella X-30, prendendo parte anche al Campionato Italiano della stessa classe. Lacorte e Spina (quest’ultimo reduce dalla vittoria ottenuta la scorsa settimana nella WSK Champions Cup) saranno al via della OK-J nelle maggiori serie continentali.
I nuovi nomi sono invece quelli di Brando Badoer (figlio dell’ex pilota di Formula 1 Luca), presente sempre nella OK-J, dello sloveno Mark Kastelic e del giapponese KeanBerta Nakamura, entrambi impegnati nella 60 Mini. 
Il programma 2020 di Cetilar Performance è stato ufficialmente presentato oggi all’Adria International Raceway, in occasione del primo appuntamento della WSK Super Master Series. Presente sul circuito veneto Roberto Lacorte, pilota del FIA WEC ed ideatore del progetto rivolto ai giovanissimi. Assieme a lui anche Giorgio Sernagiotto, che proprio nel Mondiale divide la Dallara LMP2 con Lacorte e Andrea Belicchi ed il quale ricopre il ruolo di coordinatore di Cetilar Performance. 
Abbiamo un gruppo di piloti ben affiatato, tutti con quelle caratteristiche che ben si sposano con il progetto Cetilar Performance, ovvero dedizione, predisposizione a impegno e apprendimento, educazione e talento – ha dichiarato Roberto Lacorte – Le attività dello scorso anno sono state portate a termine con successo. I nostri partner rappresentano un’eccellenza nel mondo. Tutti elementi questi, che assieme ci hanno spronato ad intensificare il nostro impegno e ad allargare ulteriormente la famiglia di Cetilar Performance”.
Il nostro primo anno di attività è stato sicuramente positivo, perché il gruppo dei piloti da noi selezionati ha mantenuto le premesse, sia a livello di prestazioni e fair-play in pista che comportamentale in senso lato. Tant’è che sono stati tutti riconfermati – ha commentato Giorgio Sernagiotto – Siamo felici di rilanciare anche quest’anno il progetto Cetilar Performance con l’inserimento di tre nuovi driver. Il metodo di lavoro intrapreso con Dino Chiesa e Devid De Luchi per seguirli ha funzionato perfettamente. Le attività svolte fuori dai circuiti si sono rivelate un successo e quest’anno verranno ripetute e implementate con altre iniziative, sempre compatibilmente a un calendario agonistico fittissimo. Personalmente penso che questo progetto stia diventando un bel contenitore, che riesce a dare serenità e sicurezza ai nostri ragazzi nel proseguimento della loro carriera”.
Per quanto riguarda i partner, a confermare nuovamente il loro pieno supporto sono stati Dallara, orgoglio del “made in Italy” nel mondo, Formula Medicine (il noto centro di Professional Driver Training del dottor Riccardo Ceccarelli), proseguendo con Freem (azienda di accessori e abbigliamento racing), Kart Republic (facente capo al talent scout Dino Chiesa, sotto la cui ala hanno iniziato la propria carriera anche Lewis Hamilton e Nico Rosberg), Team Driver di Devid De Luchi, l’Italian F4 Championship powered by Abarth WSK Promotion.
Tra le attività già confermate per quest’anno, le giornate dedicate alla formazione con la visita in Dallara (dove per tutti i piloti di Cetilar Performance sarà possibile provare il simulatore e colloquiare con tecnici e progettisti) e presso la sede della Freem. Nella factory di Kart Republic si assisterà alla costruzione e allo sviluppo tecnico di un kart nei minimi dettagli. Formula Medicine invece, che seguirà i piloti con un suo staff durante tutte le trasferte, sarà ancora responsabile del training mentale e fisico, con varie sessioni complete organizzate nella base di Viareggio.

Brando BadoerData di nascita: 15.09.2006 Luogo: Montebelluna (Italia) Anno del debutto: 2015 Categoria attuale: OK-J Team: Kart Republic

Joel Bergström Data di nascita: 04.06.2007 Luogo: Piteå (Svezia) Anno del debutto: 2013 Categoria attuale: OK-J / X-30 Team: Team Driver

Mark Kastelic Data di nascita: 09.08.2007 Luogo: Ivančna Gorica (Slov.) Anno del debutto: 2014 Categoria attuale: 60 Mini Team: Team Driver

Nicola Lacorte Data di nascita: 01.06.2007 Luogo: Pisa (Italia) Anno del debutto: 2016 Categoria attuale: OK-J Team: Kart Republic

Kean Nakamura-Berta Data di nascita: 12.11.2007 Luogo: Londra (GBR) Anno del debutto: 2016 Categoria attuale: 60 Mini Team: Team Driver

Sebastiano Pavan Data di nascita: 18.08.2007 Luogo: Cittadella (Italia) Anno del debutto: 2017 Categoria attuale: OK-J / X-30 Team: Team Driver

Alfio Spina Data di nascita: 30.08.2006 Luogo: Catania (Italia) Anno del debutto: 2015 Categoria attuale: OK-J Team: Kart Republic


Dakar 2020: Alonso chiude al 13mo posto

Fernando Alonso ha portato positivamente a termine in Arabia Saudita la sua prima Dakar, centrando il 13mo piazzamento assoluto con i colori del team TOYOTA GAZOO Racing.  

Il due volte campione del mondo di Formula 1 e due volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, nonché campione in carica del FIA World Endurance Championship, ha concluso in maniera brillante la sua gara del debutto nel deserto, a cui ha preso parte con il supporto del brand italiano Cetilar Racing.  

In equipaggio con l’esperto navigatore Marc Coma su una Toyota Hilux, lo spagnolo ha ottenuto un miglior secondo posto di tappa, tagliando alla fine il traguardo con un ritardo di quattro ore e mezzo nei confronti del leader Carlos Sainz, accumulato in seguito alle riparazioni che si sono rese necessarie al termine della seconda tappa e ad un cappottamento di cui è stato protagonista nella decima “speciale”. Alonso è inoltre riuscito a collocarsi nella “top-10” in otto delle 12 tappe disputate, chiudendo quarto nella terza e nella conclusiva, finendo appunto secondo nell’ottava tappa che si è svolta sulla lunghezza di 477 km a Wadi Al-Dawasir. 

Assieme ad Alonso, a fare il proprio debutto alla Dakar è stata Cetilar Racing, che ha incarnato per questa inedita sfida lo spirito di una delle gare più impegnative al mondo, testando in condizioni estreme i prodotti Cetilar®, inclusa Cetilar® Crema, ideale per ridurre la sintomatologia dolorosa di articolazioni e di muscoli dovuta a traumi. 

Il prossimo impegno di Cetilar Racing sarà quello della Lone Star Le Mans sul circuito americano di Austin, nel fine settimana del 22 e 23 febbraio, quinto round della stagione 2019/2020 del FIA WEC, con Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi ad alternarsi nuovamente al volante della Dallara LMP2 n.47

La realtà legata all’azienda farmaceutica pisana PharmaNutra S.p.A. continua inoltre a supportare come sponsor principale il Parma Calcio, per la terza stagione consecutiva. Il brand brevettato da PharmaNutra S.p.A. vanta una forte e radicata presenza anche nel running (è partner di alcune delle più importanti maratone d’Italia), nella vela, nel golf e nelle discipline paralimpiche, grazie alla stretta collaborazione con Obiettivo 3, il progetto di Alex Zanardi che punta a coinvolgere gli atleti disabili per avviarli allo sport. Oltre a ciò, nel 2019 ha lanciato l’iniziativa Cetilar Performance, con l’obiettivo di seguire in uno specifico percorso di crescita, professionale e soprattutto umana, un “pool” giovani kartisti assieme a partner d’eccellenza del team.

(foto Danny Chen / Toyota)

Dakar 2020: domani la partenza con Cetilar Racing al fianco di Fernando Alonso

Manca pochissimo alla partenza della 42ma edizione della celebre Dakar, che partirà domani, domenica 5 gennaio 2020, da Jeddah, cittadina dell’Arabia Saudita che si affaccia sul Mar Rosso, e si concluderà il 17 gennaio a Qiddiyah, a pochi chilometri dalla capitale Riad.

Tra i protagonisti più attesi il pilota spagnolo Fernando Alonso, due volte campione del mondo di Formula 1, due volte vittorioso nella 24 Ore di Le Mans e campione in carica del FIA World Endurance Championship con il Toyota Gazoo Racing, che sarà al via della celebre corsa nel deserto con i colori della squadra legata al Costruttore giapponese, in equipaggio con il navigatore Marc Coma, quest’ultimo già vincitore in moto di cinque edizioni della stessa Dakar. 

Per l’occasione Alonso sarà affiancato anche da Cetilar Racing, che apparirà sulla tuta e sul casco dello spagnolo, incarnando lo spirito della sfida sportiva in una delle competizioni più dure a livello mondiale, molto utile anche per testare in condizioni estreme le indiscutibili qualità della gamma di prodotti Cetilar®.

La Dakar 2020 sono in tutto 12 tappe per 7.856 km complessivi, di cui 5.097 di prove speciali tra le dune del deserto e gli sterrati del Nord, con oltre metà del percorso (il 64,88%) di gara vera e propria. Una super corsa che segna il debutto assoluto di Cetilar Racing  nell’ambito dei rally nel deserto.

Una 8 Ore del Bahrain tutta in salita

Tutto come da programma (o quasi) e ancora una gara portata a termine per il team Cetilar Racing. La 8 Ore del Bahrain, “giro di boa” del Mondiale FIA WEC, ha visto l’equipaggio formato da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto Andrea Belicchi tagliare il traguardo per la quarta volta sui quattro appuntamenti disputati, a conferma del passo costante della Dallara LMP2 n.47 gestita dalla AF Corse e del lavoro svolto dalla squadra e dai piloti, nonché a dispetto delle condizioni particolarmente difficili, sia per la fisionomia del tracciato che le temperature elevate.
Una gara fino a un certo punto regolare, quella che si è disputata sul circuito di Sakhir, ma non senza diversi fuori programma. Dopo avere limato diversi decimi nel corso delle qualifiche che hanno visto protagonisti Lacorte e Belicchi, al “pronti via” è stato lo stesso Lacorte a scattare dal fondo dello schieramento per completare il primo stint.
Quindi, a salire in macchina sono stati in successione Belicchi e poi ancora Lacorte e Belicchi, il quale ha avuto un contatto con un’altra vettura ed è stato costretto a effettuare una sosta non prevista per sostituire il musetto. Alle 18 è stato di nuovo Lacorte a entrare nell’abitacolo per completare un ulteriore turno di guida, seguito ancora da Belicchi, che ha dovuto pagare un drive through per “pit-stop infringement”. A questo punto ad entrare in pista è stato Sernagiotto, che ha sostenuto il primo dei suoi due doppi stint, inframmezzati da un turno di Belicchi a tre ore dalla fine. E proprio Sernagiotto, a 68 minuti dallo scadere del tempo, ha lamentato un “dechappamento” che lo ha portato a imboccare ancora una volta la corsia dei box quando non era stato previsto. All’arrivo, per la Dallara del team Cetilar Racing è così giunto un nono piazzamento di classe, dopo il sesto di Silverstone e il settimo del Fuji e di Shanghai.
Adesso seguirà una pausa di oltre due mesi, prima della Lone Star Le Mans che si svolgerà ad Austin, in Texas, il 22 e 23 febbraio, al posto della prevista tappa di San Paolo. Poi sarà la volta della 1000 Miglia di Sebring, sempre negli Usa, che precederà i due conclusivi round europei della 6 Ore di Spa-Francorchampse della 24 Ore di Le Mans (a metà giugno), a cui il team Cetilar Racing prenderà parte per la quarta volta consecutiva. Poi si andrà direttamente alla stagione 2020/2021, il cui calendario è stato ufficializzato all’inizio di questa settimana con la novità esclusiva di Monza, che ospiterà il Mondiale per la prima volta a inizio ottobre.

In Bahrain per la 8 Ore, quarta tappa del FIA WEC

Il team Cetilar Racing è pronto ad affrontare l’unica 8 Ore del Mondiale FIA WEC in programma questo fine settimana in Bahrain. Sul circuito di Sakhir l’equipaggio formato da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto Andrea Belicchi ritorna in pista al volante della Dallara LMP2 n.47 gestita dalla AF Corse per il giro di boa della stagione 2019-2020, che giunge al quarto degli otto appuntamenti del calendario. Un calendario che ha subito un’importante variazione, visto che la tappa brasiliana di San Paolo è stata sostituita dalla Lone Star Le Mans che si svolgerà ad Austin (Texas) il 22 e 23 febbraio.
Dopo il sesto posto ottenuto nel round inaugurale di Silverstone ed il settimo messo a segno al Fuji e, nei primi giorni di novembre, a Shanghai, i tre piloti italiani puntano sulla strategia. Reduce dalla serata della Hall of Fame FIA di Parigi, Lacorte è perfettamente consapevole che bisognerà lavorare soprattutto su questo aspetto. “È la prima volta che corro in Bahrain, una pista di cui ho sentito parlare spesso e che presenta diverse incognite. So che ha un asfalto molto abrasivo, quindi prima di tutto sarà particolarmente importante gestire al meglio le gomme, fattore che oltretutto sulla nostra Dallara risulta sempre particolarmente delicato. Il tracciato di Sakhir è molto interessante, anche se quelli davvero belli e affascinanti devono ancora arrivare, considerando che dopo il Bahrain andremo a Austin, Sebring, Spa e infine a Le Mans. Questa gara sarà invece importante per la sua lunghezza e quindi per tutti gli aspetti legati alla strategia di gara e per il fatto che si disputa quasi tutta di notte, una sorta di primo assaggio di quello che vivremo a giugno in occasione della nostra quarta 24 Ore di Le Mans”.
Anche per me si tratta della mia prima gara su questa pista – ha aggiunto Sernagiotto – Sono particolarmente carico. Affronteremo con il solito spirito positivo una 8 Ore in cui cercheremo di sfruttare al massimo l’affidabilità della nostra vettura”.
Diversa la situazione per Belicchi, che conosce bene il tracciato del Bahrain. L’ultima volta che vi ha corso risale al 2016, nel TCR Series. Due anni prima, sempre nel Mondiale FIA WEC, vi conquistò un ottimo sesto posto assoluto e di LMP1, mentre nel 2012 concluse quinto. 
La 8 Ore del Bahrain inizierà giovedì con le prime due sessioni di prove libere che proseguiranno anche il giorno successivo con un terzo turno. Sempre venerdì, a partire dalle 16.40 ora locale (le 14.40 in Italia) sono in programma le qualifiche. La gara si svolgerà eccezionalmente sabato, con la partenza alle ore 15 (le 13 italiane) e la diretta dalle 17 alle 21.30 su Eurosport 2, con il commento di Marco Petrini e Nicola Villani.

Cetilar Racing conclude la 4 Ore di Shanghai del mondiale endurance con il settimo posto di classe

La Dallara N.47 del italiano al traguardo per la terza volta di fila

Il team Cetilar Racing ha concluso con un settimo posto di classe la 4 Ore di Shanghai, terzo degli appuntamenti del FIA WEC,portando ancora una volta al traguardola Dallara n.47 gestita dalla AF Corse e divisa da Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi.

Dopo avere ottenuto sabato il miglior risultato in qualifica di questa stagione, grazie al sesto responso della LMP2 scaturito dalla media dei due migliori tempi, la squadra tutta “made in Italy” è riuscita a vedere per la terza volta consecutiva la bandiera a scacchi. Dopo essersi avviato dalla terza fila, Sernagiotto ha subito lottato per mantenere la sesta posizione, ma un drive through per avere anticipato il via lo ha relegato ottavo, compiendo poi un primo pit-stop dopo 45 minuti di gara. 

La pista era molto difficile e particolarmente sporca nei giri iniziali, anche a causa di un po’ di sabbia. Tutto ciò ha reso più evidente il degrado delle gomme – ha commentato il pilota trevigiano – Dal momento che nelle qualifiche avevamo utilizzato un set di pneumatici nuovi, abbiamo preso il via con delle coperture usate. Il passo comunque era buono”.

Sernagiotto ha dunque mantenuto l’ottava posizione e ciò fino al momento in cui ha lasciato la vettura al suo compagno di squadra Lacorte. 

Peccato per il drive through. Sorpassare su questa pista è molto difficile. Il consumo delle gomme era davvero terribile”, ha aggiunto Lacorte al termine del suo turno di guida.

Dopo la seconda ora a salire in macchina è stato pertanto Belicchi, il quale ha compiuto un ulteriore pit-stop all’85° giro, durante l’unico regime di Full Course Yellow, risalendo settimo e rimanendoci fino all’arrivo. 

Diciamo che abbiamo fatto un bel lavoro fin dalle qualifiche, portando a termine una gara difficile per tutti e conquistando il settimo posto finale – ha aggiunto poi Lacorte – Il team è stato impeccabile e noi piloti abbiamo guidato bene su una pista notoriamente ostica, specialmente per noi che partiamo con un “gap” che stiamo cercando di gestire al meglio. Veniamo via da Shanghai consapevoli di avere fatto un buon lavoro anche per il futuro. Ci prepariamo adesso per andare nel deserto del Bahrain, per affrontare una otto ore in cui la strategia sarà molto importante e potrebbe giocare a nostro favore”.

Dopo il sesto posto messo a segno nel round inaugurale di Silverstone ed il settimo conquistato in occasione della 6 Ore del Fuji, il team Cetilar Racing ha dunque proseguito dignitosamente il proprio impegno nel Mondiale Endurance, con una vettura oggettivamente meno performante delle altre. E adesso si guarda alla prossima tappa del Bahrain, che si svolgerà nel fine settimana del 12, 13 e 14 dicembre.

Fia WEC: miglior qualifica della stagione per il team Cetilar Racing, che centra il sesto tempo nella 4 Ore di Shanghai

In Cina la Dallara n.47 del team italiano si assicura la terza fila della LMP2

Migliore qualifica della stagione per il team Cetilar Racing, che ha ottenuto nella sessione cronometrata della 4 Ore di Shanghai, terzo degli appuntamenti del Mondiale FIA WEC, il sesto responso della classe LMP2, grazie alla media dei tempi fatti segnare nella sessione di questa mattina da Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi.

I due piloti italiani, che assieme a Roberto Lacorte si alternano al volante della Dallara n.47, hanno stabilito il crono di 1’50”496. A fare segnare il miglior tempo è stato Belicchi, che dalla sua conosce bene il tracciato che sorge nella periferia della città asiatica, autore di 1’50”470. Più lento di soli 54 millesimi Sernagiotto, alla sua seconda uscita in assoluto sul circuito di Shanghai.

Una grande prova di forza per il prototipo schierato dal team Cetilar Racing e gestito dalla AF Corse, che nella gara di domani scatterà dunque dalla terza fila. Gara che prenderà il via alle ore 12 locali, quando in Italia saranno solo le 5 del mattino.

Sarà il canale satellitare Eurosport a coprire interamente tutto l’evento, con la diretta “no stop” dalle 4.55 alle 9.30. La stessa gara verrà seguita “live” su Sportitalia a partire dalle 7.

Roberto Lacorte.Grande soddisfazione per l’ottimo lavoro di squadra che abbiamo portato avanti. Andrea e Giorgio sono riusciti a sfruttare al massimo la Dallara, che tra l’altro è stata ben evoluta dal nostro team. Un sesto posto che vale tanto. I piloti, la squadra si meritavano questo risultato”.

Giorgio Sernagiotto. Abbiamo tirato fuori il massimo del potenziale della nostra vettura. Siamo assolutamente soddisfatti. Sappiamo qual è il nostro “gap” nei confronti delle Oreca e quindi possiamo dire di avere lavorato anche meglio di qualche altro team, sia noi piloti che tutta la squadra”.

Andrea Belicchi. Già dalle prove libere siamo andati sempre in crescendo sotto l’aspetto delle prestazioni. Siamo contentissimi del lavoro svolto dal team. Io e Giorgio abbiamo messo bene insieme i nostri due migliori giri e ciò vuol dire che anche a livello di piloti tutto sta funzionando a dovere. Abbiamo avuto inoltre la prova che le difficoltà avute al Fuji dipendevano prevalentemente dalle gomme. Adesso proveremo a sfruttare al meglio della nostra Dallara, come già fatto a Silverstone”.

Cetilar Racing a Shanghai nel segno della continuità

Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi arrivano al terzo round del mondiale FIA WEC dopo due gare difficili, ma entrambe portate a termine.

Dopo i primi due appuntamenti di Silverstone e Fuji, il team Cetilar Racing affronta questo fine settimana (8, 9 e 10 novembre) il terzo degli otto round del Mondiale FIA WEC in programma sulla pista di Shanghai.

In Cina la squadra tutta italiana ci arriva con un duplice obiettivo: quello di proseguire lo sviluppo della Dallara LMP2 n.47 gestita dalla AF Corse e, nello stesso tempo, cercare di vedere nuovamente il traguardo, come accaduto nelle due precedenti tappe che si sono svolte in Inghilterra e Giappone e che hanno segnato il debutto assoluto del team Cetilar Racing nel World Endurance Championship.

Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi di certo giungono in Asia con uno spirito positivo. Se per il primo di essi si tratterà dell’esordio sui 5,4 chilometri del circuito che sorge alla periferia dell’omonima metropoli, Sernagiotto vi ha invece già corso nel 2012, prendendo parte alla prova del Trofeo Maserati che si disputò tuttavia nella versione più corta del tracciato.

Altra storia invece per Belicchi, che nel 2014, sempre nel Mondiale FIA WEC, vi ottenne un ottavo posto con una LMP1. Ancora meglio il pilota parmense fece nei due anni precedenti, quando concluse quarto in entrambe le occasioni.

Dopo il buon esordio di Silverstone, conclusosi con il sesto piazzamento di classe, e la difficile trasferta del Fuji, condizionata anche da un paio di problemi e al termine della quale è arrivato comunque un settimo posto, a Shanghai il team Cetilar Racing vuole risorgere.

Venerdì si inizierà, come di consueto, con i primi due turni di prove libere in programma alle 4 e alle 8.30 ora italiana. Sabato mattina alle 2.50 si svolgerà una terza sessione che precederà le qualifiche a partire dalle 7.30 (sempre ora italiana). La 4 Ore di Shanghai prenderà il via infine domenica alle 12 locali, quando in Italia saranno le 5 del mattino. La gara verrà coperta sia dal canale satellitare Eurosport (diretta “no stop” a partire dalle 4.30), che in chiaro su Sportitalia.

Una 6 Ore del Fuji difficile per Cetilar Racing

Non è stata una trasferta facile quella del Fuji, per il team Cetilar Racing. Il secondo degli otto appuntamenti del Mondiale FIA WEC, si è risolto per la squadra italiana con l’ottavo posto della classe LMP2. Un risultato che ha rispecchiato quello ottenuto nelle qualifiche di sabato, con la Dallara n.47gestita dalla AF Corse e divisa da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi costantemente in coda al gruppo, benché per la seconda volta consecutiva al traguardo. 
A condizionare l’andamento della gara è stato l’evidente “gap” tecnico della vettura della factory di Varano de’ Melegari nei confronti della concorrenza, in un campionato in cui ha fatto il proprio debutto assoluto proprio nel precedente round di Silverstone. Ma anche tutta una serie di situazioni impreviste. 
A prendere il via è stato Lacorte, autore di un doppio stint iniziale abbastanza cauto ma esente da errori. Al 29° giro un inconveniente alle luci pioggia ha reso tuttavia necessaria la sostituzione dell’alettone posteriore, che è costata in tutto una quarantina di secondi. Quando è salito in auto Sernagiotto, la stessa pioggia ha iniziato ad intensificarsi gradualmente, con il pilota veneto che ha gestito bene questa fase particolarmente delicata. Quindi Belicchi ha completato un triplo stint finale, effettuando anche un passaggio ai box dopo avere avvertito qualcosa che non andava sulla sua macchina, perdendo ancora un giro.
Sapevamo che qui al Fuji avremmo pagato un “gap” tecnico abbastanza importante nei confronti dei nostri avversari. Questi limiti ci hanno costretto a spingere quasi oltre il limite dall’inizio alla fine; una situazione certamente non positiva per noi – ha spiegato Lacorte – I tecnici della AF Corse stanno lavorando con il massimo impegno. In questa occasione eravamo anche fortemente penalizzati dalle mescole di tipo “A” che ha portato in pista la Michelin: una gomma che poco si adatta alla nostra vettura. In occasione dei test pre-campionato avevamo già visto che alla Dallara si adatta meglio la mescola “C”, che avremo però a disposizione nei prossimi appuntamenti”. 
Dobbiamo essere pazienti – ha proseguito Lacorte – La scelta fatta a inizio anno è dettata dalla passione, dal cuore. Abbiamo voluto a tutti costi puntare su una macchina italiana, gestita dal miglior team di cui possiamo disporre e anche il “pacchetto piloti” credo sia quello ideale. Giorgio ha guidato in grande sicurezza nonostante le condizioni molto difficili. Andrea è sicuramente ilBelicchi più veloce che abbiamo mai visto. Da parte mia cerco sempre di fare al meglio il mio lavoro e, nonostante una vettura mediamente più lenta di due secondi rispetto alle altre, sono riuscito a stare davanti ai piloti Bronze”.
Tutto pertanto rimandato alla prossima tappa del calendario, quella che si disputerà nel weekend del 9 e 10 novembre in Cina, sul circuito di Shanghai.

In Giappone per la 6 Ore del Fuji, secondo round del FIA WEC

Cetilar Racing è pronto per il secondo round del Mondiale FIA WEC, che approda questo fine settimana (4, 5 e 6 ottobre) sullo storico circuito del Fuji. Dopo avere coronato il proprio debutto iridato conquistando il sesto posto della classe LMP2, l’equipaggio formato da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi si prepara ad affrontare con la Dallara n.47, gestita dalla AF Corse, la prima delle trasferte asiatiche del calendario. 
Un impegno, quello del Sol Levante, che per Lacorte e Sernagiotto rappresenterà una novità assoluta, trattandosi di un tracciato per loro completamente da scoprire. Diversamente da Belicchi, che vi ha già corso sempre nel Mondiale Endurance nel 2012, 2013 (conquistando in quella occasione uno straordinario terzo posto assoluto con una LMP1) e ancora l’anno successivo.
Sui 4.563 metri del tracciato che sorge alle pendici dell’omonimo ed imponente monte situato un centinaio di km a Sud di Tokyo, si sono scritte delle pagine memorabili del motorsport. Come quella della sfida tra James Hunt e Niki Lauda nel ’76. Cetilar Racing, in punta di piedi, entra pertanto nella storia. La tappa del Fuji, per la squadra tutta “made in Italy”, potrebbe rappresentare una conferma dopo l’esordio in terra d’oltremanica. Un esordio che è andato sopra le aspettative. Di certo a Silverstone tutto ha funzionato in maniera impeccabile, a dispetto di un “gap” tecnico ancora da limare nei confronti dell’agguerrita concorrenza.
Ottimo il lavoro svolto dalla squadra sotto la direzione sportiva di Philippe Dumas e nessun errore commesso dai piloti nel corso delle quattro ore di gara; il che ha permesso di proseguire positivamente lo sviluppo sulla vettura della factory di Varano de’ Melegari, anche nell’ottica di una stagione lunga (otto in totale gli appuntamenti), che si concluderà nel giugno 2020 con la 24 Ore di Le Mans.
Quella del Fuji sarà la prima sei ore del calendario e sulla stessa distanza si disputeranno anche le gare di San Paolo (Brasile) e Spa-Francorchamps (Belgio), rispettivamente in programma a inizio febbraio e ad aprile inoltrato.
Una novità importante, dal punto di vista mediatico, sarà la copertura televisiva di Sportitalia, che seguirà anche i successivi eventi andandosi ad aggiungere alla tradizionale programmazione satellitare “live” del canale Eurosport.
Tutto il weekend entrerà nel vivo venerdì 4 ottobre con le prime due sessioni di prove libere, mentre sabato si svolgerà un terzo turno che precederà le consuete qualifiche. La gara prenderà infine il via domenica alle ore 11 locali, quando in italia saranno le 4 del mattino.
La tappa del Fuji offrirà anche l’occasione per vivere alla vigilia uno speciale incontro con i rappresentanti della Camera di Commercio Italiana in Giappone, fissato per mercoledì 2 ottobre, e al quale saranno presenti il Segretario Generale Davide Fantoni, lo staff della ICCJ e alcuni rappresentanti della stampa locale.

FIA WEC 2019-2020: un esordio da ricordare

C’è quasi euforia a Silverstone, nel box del team Cetilar Racing, al termine della gara che ha segnato il debutto del team tutto italiano nel Mondiale FIA WEC. Una gara che Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi sono riusciti non solo a portare a termine, ma a concludere anche in maniera più che dignitosa. Al termine delle 4 ore, la loro Dallara n.47 gestita sotto l’aspetto tecnico dalla AF Corse ha infatti tagliato il traguardo al sesto posto della classe LMP2 e ai piedi della “top 10” assoluta.

Un piazzamento che va al di sopra di quelle che erano alla vigilia le aspettative, considerando diversi elementi: il fatto che si trattava appunto dell’esordio assoluto nel campionato di riferimento nell’ambito delle competizioni di durata a livello internazionale; ma anche un mai celato “gap tecnico” nei confronti dell’agguerrita concorrenza, che si cercherà passo dopo passo di colmare nel corso della stagione 2019-2010 che ha preso il via proprio in Inghilterra.

Dopo aver fatto segnare l’ottavo tempo nelle qualifiche di sabato, nel corso della prima parte di gara è stato Belicchi ad iniziare, tenendo subito un buon ritmo. Poi, per una scelta strategica, è entrato in macchina Sernagiotto, che è riuscito a sfruttare le incerte condizioni atmosferiche (con l’alternanza di pioggia e asciutto) per collocarsi intorno alla terza/quarta posizione. Ottimo e regolare anche lo “stint” di Lacorte.

Chiudere in questo modo ed essere stati in lotta con le Oreca e gli altri protagonisti del campionato, ha fatto vedere a tutti che in questo team c’è tanto cuore – ha commentato lo stesso Lacorte – I ragazzi hanno fatto un lavoro pazzesco. Ottima la strategia. Andrea è stato protagonista di un turno di guida strepitoso. Giorgio sotto l’acqua ha fatto delle cose “poetiche” ed io ho cercato di stare al loro passo”.

Per noi si è trattato senz’altro di un weekend molto positivo, perché al di sopra delle aspettative. Sapevamo che avevamo a disposizione un determinato pacchetto e in gara siamo riusciti a dare di più di quanto ci era concesso. Abbiamo lottato nel gruppo e abbiamo concluso sesti – ha aggiunto Sernagiotto – A livello tecnico c’è ancora da fare, ma abbiamo già iniziato a ottimizzare quello che è a nostra disposizione. Ottimo il feeling con la squadra. Forse il migliore debutto che potevamo aspettarci. Andiamo via da Silverstone con un super sorriso”.

Il prossimo appuntamento del FIA WEC sarà quello del Fuji, in Giappone, nel weekend del 4, 5 e 6 ottobre.

Primo assaggio di pista a Silverstone in vista della 4 Ore

Prima giornata di pista in archivio sul leggendario e impegnativo circuito di Silverstone, in Inghilterra, dove domenica è in programma la 4 Ore, tappa d’esordio del FIA WEC 2019-2020.
Due le sessioni di prove libere portate a termine e buoni riscontri per la Dallara numero 47 di classe LMP2 di Cetilar Racing, scesa in pista, sotto la direzione di Philippe Dumas, con i piloti Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi.
33 i giri conclusi nella sessione mattutina, con miglior crono in 1:46:182, abbassato di quasi un secondo e mezzo (1:44:878) nella seconda sessione, che si è conclusa alle 18:30 ora locale (le 19:30 in Italia) con un totale di 41 giri disputati.
“Siamo partiti con la prima sessione di libere e abbiamo trovato una pista diversa rispetto all’ultima volta, con un nuovo asfalto più complicato da interpretare. Abbiamo avuto qualche difficoltà nell’adattarci, optando per scelte estreme che sono servite per escludere quelle soluzioni che erano, appunto, da scartare”, è l’analisi di Roberto Lacorte dopo questa prima giornata, esordio assoluto per Cetilar Racing nel Mondiale Endurance. “Nel pomeriggio siamo quindi partiti subito con un passo nettamente differente ed è stato un piacere trovarsi a guidare una macchina più veloce e facile da portare al limite, tanto che Giorgio ha subito fissato il tempo nei primi giri. In seguito abbiamo continuato a lavorare sull’assetto gara, evitando di scendere in pista con gomme nuove per rosicchiare ancora qualcosa sul miglior tempo. Il passo rispetto alle altre LMP2 è buono, ovviamente non ci dobbiamo illudere ma stare nel gruppo è un buono inizio ed è il risultato del gran lavoro tecnico di AF Corse”.
Domani si torna in pista alle 9 del mattino, sempre ora locale, per la terza sessione di libere, con qualifiche in programma dalle 12:20 alle 12:40.
La 4 Ore di Silverstone si disputerà invece domenica, con partenza alle 12 e diretta su Eurosport 2 dalle 15:50 alle 17.15 (ora italiana).

Pronti per il debutto nel FIA WEC

C’è grande attesa in casa Cetilar Racing per il semaforo verde della stagione 2019-2020 del FIA WEC, che si accenderà questo weekend segnando il debutto del team tutto “made in Italy” nel Mondiale Endurance.

Dopo tre 24 Ore di Le Mans portate consecutivamente a termine ed altrettante partecipazioni nell’European Le Mans Series, la squadra voluta da Roberto Lacorte fa ufficialmente il proprio ingresso in quello che è a tutti gli effetti l’olimpo delle competizioni di durata.

Una sfida che vedrà lo stesso Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi alternarsi al volante della nuova Dallara-Gibson LMP2 n.47 gestita sotto l’aspetto tecnico da un’altra realtà di primo piano nell’ambito del motorsport internazionale che risponde al nome di AF Corse.

A distanza di poco più di un mese dal “Prologue” di Barcellona, che ha rivelato una crescita costante nell’arco dei due giorni di test svolti ed è servito a sviluppare diversi aspetti, lavorando sotto la “direzione” del Team Principal Philippe Dumas sulle coperture Michelin, Cetilar Racing torna dunque in pista per affrontare il primo degli otto round del calendario intercontinentale.

La tappa inglese precederà infatti le due trasferte asiatiche del Fuji (Giappone) e di Shanghai (Cina), nonché l’appuntamento del Bahrain, nel mese di dicembre. Quindi, il prossimo anno, si affronteranno le trasferte di San Paolo (Brasile), Sebring (Stati Uniti), per poi tornare in Europa e vivere l’emozionante epilogo di Spa-Francorchamps (Belgio) e dell’88ª edizione della 24 Ore di Le Mans che si svolgerà nel fine settimana del 13 e 14 giugno.

La 4 Ore di Silverstone prenderà il via domenica a mezzogiorno (13.00 CEST). Venerdì si comincerà con i due turni di prove libere, mentre una terza sessione è in programma sabato mattina. Sempre sabato si svolgeranno i due turni di qualifica, con la corsia dei box aperta dalle 11.50 e dalle 12.20 ora locale.

“La 24 Ore di Le Mans rappresentava un sogno, ma anche un obiettivo. Diversamente, riuscire a debuttare nel Mondiale Endurance, con un team così importante, è qualcosa che va oltre ogni immaginazione. Il nostro è un impegno che portiamo avanti con il cuore, in un campionato che rappresenta l’eccellenza, con un team italiano che anche se parte con qualche svantaggio di carattere tecnico, affronta questa sfida con estrema passione. E questo ciò che io, Giorgio e Andrea, Amato Ferrari e Dallara condividiamo tutti insieme” ha detto Roberto Lacorte. 

“La pista di Silverstone mi piace molto per via del mix tra tratti molto veloci e lenti che richiede un tipo di guida “eclettico”, anche se la nostra Dallara sembra non sposarsi perfettamente a queste caratteristiche. Andiamo in Inghilterra con l’obiettivo di giocare un po’ in difesa, ma tenteremo la tecnica calcistica del catenaccio per poi attaccare in contropiede…” ha aggiunto Giorgio Sernagiotto.

“Silverstone è una pista a cui sono molto affezionato, perché vi ho ottenuto bei risultati sia nel Mondiale che in ELMS. Nel panorama del WEC è il circuito con più curve veloci in assoluto, dove raggiungeremo tanti g. A livello fisico e muscolare sarà la gara più dura dell’anno. Bisognerà probabilmente gestire un po’ l’aerodinamica e il sottosterzo. L’asfalto nuovo potrebbe però aiutarci in termini di grip. Con il traffico, essendo un tracciato lungo e molto largo, la vedo bene” ha concluso Andrea Belicchi.