24 Ore di Le Mans 2020: una top ten che vale oro

Quattro su quattro per il team Cetilar Racing. La squadra tutta italiana (l’unica “all-made in Italy” nella categoria Sport) ha calato il poker di edizioni concluse consecutivamente nella 24 Ore di Le Mans, penultimo appuntamento del Mondiale FIA WEC e indubbiamente l’evento più importante di tutta la stagione.  

Un decimo posto finale nella classe LMP2 che rappresenta un risultato straordinario per l’equipaggio formato da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi, i quali si sono alternati al volante della Dallara n.47 gestita dalla AF Corse.

Un’edizione numero 88 della 24 Ore di Le Mans (disputatasi per la prima volta nella storia a porte chiuse) estremamente regolare per il terzetto del team Cetilar Racing, che ha concluso inoltre 14° assoluto su un totale di 59 vetture al via, risalendo sette posizioni rispetto al 17° tempo di categoria ottenuto al termine di una qualifica comunque molto positiva. 

A tagliare il traguardo è stato Belicchi, dei tre il pilota con maggiore esperienza, alla sua undicesima partecipazione nella classica del circuito de La Sarthe, la prima in cui ha avuto appunto l’onore di condurre la sua vettura nell’ultimo stint di guida fino alla bandiera a scacchi. Viceversa, a prendere il via della gara, alle 14.30 in punto di sabato pomeriggio, era stato Sernagiotto, che alla pari di Lacorte, che lo ha rilevato al volante, ha immediatamente imposto un buon ritmo che è proseguito senza sbavature e senza particolari problemi di sorta. 

Prendere la bandiera per la prima volta dopo 11 edizioni disputate è stata un’emozione bellissima. Un’emozione a cui va aggiunta quella nel vedere la gente che si arrampicava sui muri all’esterno della pista per salutarci – ha spiegato dopo l’arrivo un commosso Andrea Belicchi – Siamo stati molto bravi tutti, come sempre, e sicuramente meritiamo anche di più”. 

Ho guidato in totale per circa dieci ore. Sono molto contento ed anche onorato che il team mi abbia dato la possibilità di rimanere al volante per così tanto tempo – ha commentato Giorgio Sernagiotto – Ho spinto tanto e non ho fatto errori. È stata la mia Le Mans più dura in assoluto perché il livello della competizione era altissimo, con avversari che ormai da anni usano le Oreca e quindi hanno un livello di preparazione straordinario. Noi, con la nostra “cenerentola”, siamo comunque riusciti a rimanere nel gruppo. E ciò secondo me rappresenta quasi una vittoria. Arrivare decimi di LMP2 e quattordicesimi assoluti sinceramente non me l’aspettavo e molto del merito va a noi piloti e alla squadra che, nonostante tutto, nonostante una concorrenza dal punto di vista tecnico schiacciante, ci abbiamo sempre creduto”. 

Sfido qualsiasi pilota a guidare la Dallara come la guidano Andrea e Giorgio. Abbiamo dei ragazzi che credono nel progetto, che vanno forte come dei missili e che non sono stati ripagati adeguatamente dal mezzo– ha aggiunto Roberto Lacorte – Un risultato, quello di oggi, conquistato con il coltello tra i denti, con tanta fatica e sudore, frutto del grandissimo lavoro di tutto il team e soprattutto dei piloti. Siamo stati molto regolari e soprattutto veloci. Un mix di elementi che ci hanno consentito di concludere ancora una volta nella top-10”. 

Il prossimo impegno adesso per il team Cetilar Racing sarà quello della 8 Ore del Bahrain, in programma il 12, 13 e 14 novembre, che chiuderà il calendario iridato 2019/2020.

Primo assaggio di pista sul circuito de La Sarthe

Motori accesi per la prima giornata di una settimana “lunghissima” sul circuito de La Sarthe, che oggi ha ospitato le prime due sessioni di prove libere e le qualifiche della 24 Ore di Le Mans edizione numero 88. In pista anche la Dallara LMP2 del team Cetilar Racing, gestita dalla AF Corse e divisa dai piloti Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi

La prima nota positiva è stato un soddisfacente 17° responso di classe ottenuto nella sessione ufficiale da Sernagiotto, che ha fermato i cronometri sul tempo di 3’29″880, risalendo fino al 22° posto della classifica assoluta su un totale di 59 vetture al via.  

Punto di forza dell’unico team tutto italiano al via nella categoria riservata ai Prototipi è certamente l’affidabilità ed è su quest’ultima che il team Cetilar Racing conterà tanto per questa sua quarta partecipazione nella classica endurance francese, valevole anche quale penultima prova del Mondiale FIA WEC

Costante il ritmo della Dallara n.47, che fin dalle due prime sessioni di libere del mattino è risalita progressivamente, fino a fare ancora meglio nelle prove ufficiali della durata di 45 minuti. 

Stasera, dalle ore 20 in poi, è in programma un’ulteriore sessione di prove libere della durata di quattro ore.

Domani, alle ore 10, ancora una sessione di libere di un’ora che verrà trasmessa in diretta su Eurosport 1. Sabato 19, dalle ore 10.30 alle 10.45, è in programma il warm-up, sempre live su Eurosport 1.

La 24 Ore di Le Mans scatterà nel pomeriggio alle ore 14.30 per concludersi il giorno dopo, sempre con la diretta Tv su Eurosport 1 che si collegherà e manderà in onda vari servizi a partire dalle 13.30.

(foto Fabio Taccola)

Cetilar Racing a Le Mans per un’inedita 24 Ore

Quattro edizioni e non sentirle. Perché ogni volta è un’emozione unica, straordinaria. Anche quest’anno Cetilar Racing scenderà in pista nella 24 Ore di Le Mans. Una sfida leggendaria, che l’unica squadra tutta italiana nell’ambito dei Prototipi (team, piloti e vettura) affronta appunto per la quarta volta ininterrottamente dal 2017, quando vi fece il proprio debutto con l’equipaggio composto da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi, autori con la Dallara LMP2 n.47 di un sensazionale nono posto assoluto, su un totale di 60 auto al via, e del settimo della loro classe.
Questo fine settimana (19 e 20 settembre), la 24 Ore di Le Mans giunge alla sua 88ª edizione. Un’edizione che per la prima volta nella storia si svolgerà a porte chiuse per il pubblico. Ma il fascino, per i protagonisti e per chi la seguirà da casa, rimarrà immutato.
Ben 1.047 giri, per un totale di 14.282,133 chilometri completati in gara sul tracciato de La Sarthe. Numeri che hanno un significato ben preciso per il team Cetilar Racing e che ne identificano la passione. Ancora una volta, ad alternarsi al volante ci saranno Lacorte, Sergnagiotto e Belicchi. Quest’ultimo assente solo nel 2018, quando il suo posto venne preso dall’ex pilota di Formula 1 Felipe Nasr, ma nuovamente al via lo scorso anno, celebrando l’invidiabile traguardo delle dieci 24 Ore di Le Mans.
A proposito di “pietre miliari”, per il team Cetilar Racing questa è la prima stagione nel Mondiale FIA WEC, in cui ha fatto il proprio esordio esattamente un anno fa nella gara di Silverstone, primo degli appuntamenti del calendario 2019-2020, quando ha raccolto subito il sesto posto di classe. 
Il team italiano, la cui vettura viene gestita proprio a partire dalla fine dello scorso anno dalla AF Corse, è reduce dal miglior piazzamento conquistato il giorno di ferragosto nella 6 Ore di Spa, sesta e terzultima prova della serie iridata che giungerà al suo epilogo con la 8 Ore del Bahrain in programma nel mese di novembre. In Belgio, Lacorte, Sernagiotto e Belicchi hanno concluso ottavi assoluti e quinti di classe. Un ottimo auspicio, in vista dell’appuntamento più importante di tutta la stagione.
A Le Mans, quella del team Cetilar Racing sarà inoltre l’unica Dallara presente su un totale di 24 LMP2, che è la classe in assoluto più affollata. Una partecipazione per la quale vanno sicuramente ringraziati tutti i partner: PharmaNutra, main sponsor con il suo brand Cetilar® – una linea di prodotti a base di esteri cetilati (7,5% CFA) disponibile nelle versioni Crema e Patch e rivolta prevalentemente agli sportivi che non vogliono rinunciare alle proprie passioni a causa di fastidi muscolari o problemi articolari – Tag HeuerDevitalia TelecomunicazioniAzimut e Caremoli.
Intenso il programma che entrerà nel vivo giovedì 17 con i due turni di prove libere della durata di tre ore ciascuno, a partire dalle ore 10 e 14. Nella stessa giornata, dalle ore 17.15, si svolgerà la sessione unica di qualifiche di 45 minuti. Quindi, a partire dalle ore 20, un ulteriore turno di prove libere della durata di quattro ore. Venerdì 18, alle ore 10, ancora “via” a una sessione di libere di un’ora e alle 11.30 la Hyperpole. Sabato 19, dalle ore 10.30 alle 10.45, è in programma il warm-up, con la 24 Ore di Le Mans che scatterà nel pomeriggio alle ore 14.30 per concludersi il giorno dopo. L’appuntamento per la diretta Tv è sui canali Eurosport.

Cetilar Racing chiude la 6 Ore di Spa al quinto posto

Un’altra gara portata a termine per il team Cetilar Racing, che ha centrato il quinto posto della LMP2 e l’ottavo assoluto (il migliore ottenuto fino ad ora nel corso della stagione 2019-2020) nella 6 Ore di Spa-Francorchamps, sesto degli appuntamenti del Mondiale FIA WEC
Una gara sicuramente difficile. Non solo per le condizioni meteo, con la pioggia intensa che ha reso necessario nelle fasi iniziali l’intervento della safety car. Ma soprattutto per tutta una serie di circostanze che hanno reso impossibile fare meglio.
Alla fine per la Dallara n.47 gestita dalla AF Corse e portata in pista da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi è arrivato il massimo risultato possibile.
Abbiamo dimostrato che anche in condizioni difficili ci potevamo essere. Ma abbiamo una vettura che ha risentito di tutte le problematiche legate al mancato sviluppo – ha commentato Roberto Lacorte – Per fare un esempio, con la pioggia era quasi impossibile avere una visuale chiara da dentro l’abitacolo. Mi spiace molto, perché sia io che Andrea e Giorgio abbiamo guidato veramente bene. Del resto in un Mondiale come il FIA WEC a contare sono proprio i particolari. Purtroppo non abbiamo avuto dalla Dallara il supporto che volevamo. Cetilar Racing ha investito tanto, con il cuore e le risorse. Ma noi guardiamo avanti, dal momento che abbiamo già un progetto ambizioso per il prossimo anno, che porteremo avanti con AF Corse e di cui sveleremo i dettagli in un altro momento”.
Dopo avere ottenuto nelle qualifiche di venerdì il settimo responso assoluto, a sostenere il primo stint di guida è stato proprio Lacorte, che è riuscito ad imporre un passo regolare. Con lo scorrere dei minuti, la pioggia ha iniziato a diminuire e dopo la prima ora è salito in macchina Sernagiotto, poi rilevato al volante da Belicchi. Un ciclo che si è ripetuto nelle tre ore successive, che non hanno fatto registrare grosse variazioni, fatta eccezione per la safety car intervenuta a un’ora e 20 minuti dalla fine per il grosso ma fortunatamente incruento incidente che ha coinvolto l’Alpine di Thomas Laurent.
Il prossimo appuntamento sarà quello più importante dell’anno. Ovvero la 24 Ore di Le Mans, in programma nel fine settimana del 19 e 20 settembre e a cui il team Cetilar Racing prenderà parte per il quarto anno consecutivo dopo avere portato a termine tutte le tre precedenti edizioni.

Il ritorno in pista per la 6 Ore di Spa-Francorchamps

Sette chilometri e qualche metro di adrenalina pura, nel verde della foresta delle Ardenne Blu. Proprio come il colore dominante della livrea della Dallara LMP2 numero 47 che, assieme all’intero circus del Mondiale FIA WEC, riaccenderà i motori non soltanto idealmente. 
Esattamente dopo una pausa di 172 giorni, il team Cetilar Racing torna questo weekend in pista per affrontare la 6 Ore di Spa-Francorchamps che segna a tutti gli effetti la ripartenza nel contesto di un calendario completamente rivisto, con la 24 Ore di Le Mans in programma dopo metà settembre e quest’anno eccezionalmente a porte chiuse.
In Belgio, nel fine settimana, Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi torneranno ad alternarsi al volante della vettura gestita dalla AF Corse, con cui completano un pacchetto “all made in Italy”. 
Per molti quella di Spa è una delle piste più belle. Sicuramente un tracciato storico, teatro di numerose sfide di uomini e marche. Eau Rouge, Raidillon, Blanchimont, la Bus Stop, La Source, Stavelot ed il lungo rettilineo del Kemmel, dove si raggiungono le velocità più elevate dell’intera stagione, sono dei luoghi storici di devozione motoristica. Questa classica di Spa rappresenta un atto di autentica venerazione, per tanti anni scenario del Campionato Mondiale Sport Prototipi, in passato vinta da mostri sacri ed autentiche leggende dell’automobilismo. Una lista di nomi lunghissima, tra cui figurano anche diversi italiani: Ludovico Scarfiotti, Arturo Merzario, Mauro Baldi e Riccardo Patrese.
Alla sua prima stagione nel WEC, il team Cetilar Racing anche in questa occasione cercherà di portare a casa un risultato che sia all’altezza dell’impegno profuso da tutti. 
Al debutto di Silverstone dello scorso settembre, era subito arrivato un sesto piazzamento di classe. Poi i due settimi posti del Fuji e di Shanghai, il nono del Bahrain e l’ottavo conquistato nella Lone Star Le Mans disputatasi sul tracciato di Austin lo scorso febbraio. Tutto ciò prima del lockdown generale.
Il weekend di Spa entrerà nel vivo oggi pomeriggio alle 16.25 con il primo turno di prove libere. Le altre due sessioni sono in programma domani a partire dalle 9.30 e dalle 14 e precederanno le qualifiche, con il semaforo verde in corsia box alle 18.

La gara scatterà infine il sabato di ferragosto alle 13.30, per concludersi appunto sei ore più tardi. Collegamenti in diretta Tv su Eurosport a partire dalle 13.15. Anche Sportitaliatrasmetterà l’evento.

A un mese dal ritorno in pista

Un’attesa quasi spasmodica, quella che ci separa dal weekend di ferragosto. La voglia di tornare in pista è tanta e in casa Cetilar Racing tutto è ormai pronto per celebrare la ripartenza della stagione 2019-2020 del Mondiale FIA WEC in programma fra 30 giorni esatti
Il primo impegno è quello della 6 Ore di Spa-Francorchamps. Sul mitico tracciato delle Ardenne si rivedrà finalmente in azione la Dallara LMP2 n.47 gestita in pista dalla AF Corse e divisa da Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi
L’emergenza sanitaria internazionale ha stravolto tutti i piani e con essi anche il calendario iridato, che riprenderà appunto in Belgio prima dell’appuntamento clou della 24 Ore di Le Mans (la quarta per l’equipaggio tutto “made in Italy”, puntualmente al traguardo nelle tre precedenti edizioni), che è stata opportunamente spostata al 19 e 20 settembre. Quindi ci si sposterà in Bahrain, per affrontare il conclusivo round di una stagione tribolata.
Una stagione che è anche la prima per il team Cetilar Racing nel Mondiale FIA WEC, in cui ha fatto il suo ingresso in occasione della tappa d’apertura di Silverstone dello scorso settembre, riuscendo a centrare il sesto posto di classe. A questo risultato hanno fatto seguito i due settimi piazzamenti conquistati al Fuji e Shanghai, il nono posto del Bahrain e l’ottavo della Lone Star Le Mans disputatasi all’inizio di quest’anno sul tracciato texano del COTA, prima dell’annullamento della 1000 Miglia di Sebring che si sarebbe dovuta svolgere a marzo.
Con tre appuntamenti ancora all’appello, uno degli obiettivi sarà quello di cercare di proseguire positivamente il proprio impegno e di inserirsi nelle posizioni più avanzate della classifica.
La gara di Spa è molto importante per tutti noi, perché sarà quella in cui la famiglia del WEC si ritroverà in pista dopo essere stata sempre presente a distanza in tutti questi mesi – ha commentato Roberto Lacorte – La voglia di tornare al volante è tanta, ma questo è un appuntamento che oltre all’aspetto sportivo avrà un grande valore di carattere umano”.
Questo che abbiamo vissuto è stato un periodo strano, che comunque ci ha anche permesso di ricaricare le batterie per l’ultima parte della stagione – ha detto Giorgio Sernagiotto – Andiamo verso tre gare in cui può succedere di tutto, specialmente a Le Mans. Il test di Monza che faremo a fine luglio sarà sicuramente molto importante”.
Non vedo l’ora di ripartire, di provare la sensazione di tornare al volante. Immaginare una Spa senza pubblico, senza la consueta sessione di autografi, sarà l’aspetto meno positivo – ha aggiunto Andrea Belicchi – Per il resto faremo presto un test per riprendere noi tutti, il team, gli ingegneri ed i piloti, gli automatismi che è necessario avere in un campionato così competitivo“.

24 Ore di Le Mans: ufficializzato il nuovo programma

L’Automobile Club de l’Ouest, in accordo con la FIA, ha pubblicato oggi il programma della prossima 24 Ore di Le Mans, 88ma edizione della celebre corsa prevista per il 19 e 20 settembre dopo essere stata posticipata causa pandemia da Covid-19.

Come era prevedibile, il format è stato compresso su pochi giorni – quattro – e sono state annullate molte iniziative caratteristiche della 24 Ore, a partire dalla parata in città sulle auto storiche.

Mercoledì 16 settembre sarà quindi dedicato alle verifiche tecniche e amministrative, mentre giovedì 17 si scende in pista per le prove Libere 1 e 2, seguite dalle Qualifiche e dalle Libere 3. Venerdì nuovamente in pista al mattino per le Libere 4 e per l’Hyperpole, con 24 auto che cercheranno il massimo delle prestazioni lungo i 13,626 km del circuito. Sabato 19, infine, warm up alle 10:30, in griglia alle 12:45 e partenza prevista per le 14.30, per 24, intense ore di gara.

Cetilar Racing, alla quarta partecipazione consecutiva e ancora una volta unica scuderia italiana nell’ambito dei prototipi, sarà in gara con i piloti Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi.

I giovani kartisti del progetto Performance pronti a tornare in gara

Dopo quattro mesi di stop forzato causa Covid-19, riprende la stagione del karting internazionale con i campionati WSK e un nuovo calendario.

I nostri giovani piloti del progetto Cetilar Performance, quindi, potranno finalmente tornare in pista per riprendere l’attività iniziata prima dello scoppio della pandemia e che era stata caratterizzata dalle ottime prestazioni dei ragazzi del progetto, presentato lo scorso febbraio ad Adria.

Un progetto che coinvolge sette giovani driver – i confermati Joel Bergström, Nicola Lacorte, Sebastiano Pavan ed Alfio Spina, e le new entry Brando Badoer (figlio dell’ex pilota di Formula 1 Luca), Mark Kastelic e Kean Berta Nakamura – e che è impostato su un percorso di formazione, sportiva, tecnica e umana, grazie alla collaborazione con i partner Dallara, Formula Medicine, Freem, Italian F4 Championship powered by Abarth, Kart Republic, Team Driver e WSK Promotion.

Il primo evento è in programma all’Adria Karting Raceway, che dal 29 giugno al 5 luglio ospiterà la fase finale della WSK Super Master Series. Proprio la gara di Adria andrà a rappresentare la novità della stagione con l’introduzione del nuovo format del doppio appuntamento, con inizio da lunedì 29 giugno con le prove libere per proseguire poi fino a sabato 4 luglio per le finali del Round 3 e fino a domenica 5 per le finali del Round 4, così da portare a conclusione la WSK Super Master Series iniziata proprio da Adria e proseguita a Lonato.

Dopo la conclusione della WSK Super Master Series, la WSK Euro Series inizierà al Circuito Internazionale Napoli di Sarno dall’8 al 12 luglio con la disputa della prima prova. La conclusione dell’Euro Series è fissata al South Garda Karting di Lonato con il doppio conclusivo evento dal 14 al 20 settembre (Round 2 e Round 3).

Confermati infine gli eventi conclusivi della stagione, con la WSK Open Cup che si disputerà ad Adria dal 23 al 29 novembre, con il Round 1 e 2.

La classica prova finale della WSK Final Cup, invece, per la prima volta si disputerà a Sarno dal 10 al 13 dicembre. Anche in questi eventi di chiusura della stagione saranno impegnate tutte le categorie MINI, OKJ, OK, KZ2.

Le emozioni live di Lacorte, Sernagiotto e Belicchi

Quasi 5000 visualizzazioni e grande successo in “live” per la prima diretta social di Cetilar Racing che sabato scorso ha visto Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi incontrare sul web i propri fan.
Se l’emergenza sanitaria internazionale ha congelato il Mondiale Endurance FIA WEC, così come tutte le altre discipline sportive, la voglia di rimanere in contatto con il popolo dei tifosi e sostenitori di Cetilar Racing è stata esaudita. Un’ora e mezza di passione pura, in cui si sono affrontati tanti argomenti.
È una situazione talmente strana, che neppure lo sceneggiatore del film più fantasioso avrebbe potuto immaginare. Ma noi siamo qui e dobbiamo affrontarla con responsabilità – ha aperto Lacorte – L’uomo si adatta a tutto. Si tratta di prendere le misure giuste per contenere l’emergenza che, possiamo dire, abbiamo quasi messo alle spalle. Ed ora davanti a noi c’è un altro scenario, un’altra situazione assieme alla quale dovremo convivere, mettendo ciascuno di noi il meglio di sé stesso per uscirne il prima possibile. Noi italiani abbiamo un grande vantaggio: il fatto di saperci appunto adattare e di sapere reagire. Ci manca però il gruppo Cetilar Racing, i valori di amicizia che ci portiamo poi anche fuori dal paddock”.
A fare subito sorridere ci ha pensato Diego Fundarò, giornalista del noto settimanale Autosprint, che ha rivolto una domanda scherzosa proprio a Lacorte, chiedendogli come mai alla parata di Le Mans sia ormai più acclamato di Patrick Dempsey. Questa domanda dovrebbe essere rivolta al pubblico femminile – ha risposto Lacorte – Posso dire che la colpa è dei miei due compagni di squadra, che mi hanno spacciato nella folla come Dempsey. Dicono che gli assomigli… Però non è vero che tra i tre piloti sia io quello più amato ed acclamato, c’è chi ha più successo di me…”.
In tema Le Mans, Nicola Persici ha poi chiesto a Sernagiotto come si sia ripreso subito dopo il brutto incidente avuto in prova nell’edizione del 2018, a causa di un cedimento meccanico. “Sono ripartito fisicamente bene, perché grazie alla sicurezza della Dallara e dei regolamenti FIA sulle LMP2 non mi sono fatto un graffio – ha replicato il pilota trevigiano – A livello psicologico sei tuttavia portato dopo a pensare che possa riaccadere e sai che in quei frangenti non puoi avere alcun controllo. Sono tornato in pista subito e i chilometri mi hanno curato le ferite che avevo dentro e che per tutto l’anno mi sono portato dietro, perdendo un po’ di fiducia nel mezzo meccanico. Un problema che ho però digerito presto, tornando poi a dare full gas”.

Devid JD, un altro appassionato, ha chiesto a Lacorte dove si trova adesso la #47. “In questo momento è rientrata alla base di Piacenza, in AF Corse. Perché era previsto che facesse scalo a casa sua prima di ripartire per Spa”. Edoardo Ullo ha sollevato invece quello che potrebbe essere un problema. Ovvero se una così lunga assenza dalle piste sia destinata ad avere delle ripercussioni su piloti e team. “Sicuramente sì, perché rimanere fermi tanto tempo può indurre a commettere degli errori – ha risposto Sernagiotto – Meno dal punto di vista fisico, visto che stiamo tutti seguendo dei programmi di training come quello che ci è stato fornito dal nostro preparatore Alessio Erra di Formula Medicine, ma soprattutto per ciò che riguarda l’aspetto mentale”.
Per tenermi in forma faccio uso anche dei programmi di simulazione – ha aggiunto Lacorte – Dalla Playstation 4 siamo approdati a R-Factor 2 che ha tutte le piste del WEC e la LMP2. Il nostro ingegnere Bruno Corbé mi ha mandato il setup della vettura. Ho ritrovato le stesse differenze e delle sensazioni molto vicine alla realtà. Con Andrea e Giorgio ci armeremo di piattaforme simili per allenarci. Oltre ad essere divertente, è una cosa seria e molto utile. Mi sto confrontando con mio figlio Nicola, che purtroppo mi dà sempre qualche decimo”.
Anche io e mio figlio ci alleniamo assieme – ha commentato Belicchi – Abbiamo seguito i consigli di Formula Medicine. Per Gianmarco (che gioca a livello professionistico nella rosa degli “under” del Sassuolo Calcio) è qualcosa di nuovo. Ogni giorno ci dedichiamo assieme al training per un paio di orette e così lui si avvicina anche al lavoro del papà”.
Ancora Fundarò ha fatto presente che Wolfgang Ullrich, boss di Audi Sport, ha sempre apprezzato i piloti italiani e un giorno gli disse che Belicchi era tra questi. “Ricordo che nel 2012 mi fece svolgere un test ad Abu Dhabi – racconta il pilota parmense – Andò molto bene, ma all’epoca ero sotto contratto con Rebellion. Audi mi garantiva solo un paio di gare e così decisi di rimanere dove ero. Però solamente la loro chiamata mi rese molto fiero”.
Tornando a Le Mans, Romeo Brambilla ha poi fatto i complimenti a Lacorte per la velocità massima ottenuta alla 24 Ore del 2017. “Avvenne nelle libere – ricorda Lacorte – L’ingegnere dai box mi avvisò che stava arrivando la Porsche LMP1, che in quel momento era guidata da Lotterer. Sapevo che l’avrei beccata a Tertre Rouge e quando mi passò riuscii ad accodarmici risucchiandole la scia”. Il risultato fu che il pilota pisano raggiunse i 341,3 km/h in fondo al rettilineo dell’Hunaudières. Un record rimasto poi imbattuto e che è diventato il titolo del libro di Emiliano Tozzi pubblicato a fine 2018 dalla Pacini Editore.
E sul futuro di Le Mans? “Sono più preoccupato per la 24 Ore che non per Spa (sulla carta la tappa belga è il prossimo round del Mondiale FIA WEC), che si può disputare a porte chiuse, anche senza il pubblico. Invece non riesco a immaginare una Le Mans senza gente, sono perplesso”, ha aggiunto Lacorte.
Ma una 24 Ore di Le Mans a settembre, sarebbe anche più insidiosa, ha commentato Massimo Favini. “Concordo perfettamente – ha risposto Belicchi – Già a giugno il clima è un po’ al limite. A settembre la notte sarà più lunga e maggiori anche i rischi di trovare il brutto tempo”.
Belicchi, lo stesso Ullo ha chiesto quale reputa essere il pilota più forte con cui si è confrontato, visto che in formula tra i suoi avversari ha avuto anche Fernando Alonso, quest’anno tra l’altro ottimo esordiente alla Dakar dove è stato supportato da Cetilar Racing. “Assolutamente penso che sia stato proprio Alonso – ha risposto Belicchi – Dei piloti attuali mi piacciono anche Verstappen e Leclerc. Nell’endurance Jani, Lotterer e tanti altri. Il mio mito, non ho dubbi, è però soltanto lui: Ayrton Senna”.
In tema di ricordi, Emanuele Fasano ha chiesto a Sernagiotto quale sia quello più bello legato alla sua carriera. “Se devo scegliere un ricordo, il più bello in assoluto è stato quello della 24 Ore di Le Mans del 2017Una gara che ha infatti significato la realizzazione del sogno di una carriera condiviso con Roberto e Andrea, che sono degli amici e ormai dei compagni di vita. Quella è la copertina della mia carriera. Poi c’è la vittoria nel campionato del mondo del Ferrari Challenge, nell’ultima gara a cui mio padre è stato presente prima della sua scomparsa. Poi aggiungerei la prima vittoria in kart, a Jesolo nel 1993. Tre momenti diversi, che pensandoci mi danno tutti ugualmente i brividi”.
A proposito di sensazioni, Lacorte ha raccontato del debutto di Silverstone dello scorso anno nel Mondiale FIA WEC. “È stata una gara che ricordo molto positivamente. Ci siamo presentati nella serie più importante al mondo su un circuito bellissimo ma che non perdona e con una vettura che sapevamo avere qualche differenza rispetto alle altre in termini di prestazioni. In realtà il gap con le Oreca in quel momento non si è rivelato così insormontabile. Un debutto che ci ha fatto partire con molto ottimismo… Noi abbiamo il miglior team su cui potevamo contare per la gestione del mezzo, la AF Corse di Amato Ferrari, ma stiamo facendo fatica per un divario di base. Abbiamo visto che tra ELMS e WEC c’è molta differenza. Non è questione che la Dallara non sia stata all’altezza di fare una macchina prestazionale. Se ci facciamo caso siamo partiti con quattro costruttori e ne sono rimasti due soli. Speriamo che ci possano essere degli spiragli per un regolamento diverso, visto che quello attuale limita lo sviluppo nell’ambito di tre anni. Specialmente quando si introduce un concetto nuovo è chiaro che all’inizio si creano delle differenze e permettere lo sviluppo delle vetture diventa fondamentale”.
Infine una finestra su Cetilar Performance, il progetto di Cetilar Racing ideato da Roberto Lacorte e rivolto ai più giovani. Vanes Moro ha chiesto un consiglio per i “baby driver” e Sernagiotto ha risposto. “Essere coordinatore tecnico del progetto Cetilar Performance è un onore. Il kart è un ambiente che negli ultimi anni è diventato ancora più difficile e competitivo, sia per i costi che dal punto di vista tecnico. Ai ragazzi viene spesso chiesto un livello di professionalità che va al di là della loro naturale crescita. Cetilar Performance vuole dare ad essi una serie di principi non solo sportivi ma anche umani. Un consiglio è cominciare presto perché così più presto si imparano le cose fondamentali. E poi essere sempre molto focalizzati sull’obiettivo. Trovare un riferimento ed impegnarsi con tutte le forze per raggiungerlo”.

Devid JD, un altro appassionato, ha chiesto a Lacorte dove si trova adesso la #47. “In questo momento è rientrata alla base di Piacenza, in AF Corse. Perché era previsto che facesse scalo a casa sua prima di ripartire per Spa”. Edoardo Ullo ha sollevato invece quello che potrebbe essere un problema. Ovvero se una così lunga assenza dalle piste sia destinata ad avere delle ripercussioni su piloti e team. “Sicuramente sì, perché rimanere fermi tanto tempo può indurre a commettere degli errori – ha risposto Sernagiotto – Meno dal punto di vista fisico, visto che stiamo tutti seguendo dei programmi di training come quello che ci è stato fornito dal nostro preparatore Alessio Erra di Formula Medicine, ma soprattutto per ciò che riguarda l’aspetto mentale”.

Per tenermi in forma faccio uso anche dei programmi di simulazione – ha aggiunto Lacorte – Dalla Playstation 4 siamo approdati a R-Factor 2 che ha tutte le piste del WEC e la LMP2. Il nostro ingegnere Bruno Corbé mi ha mandato il setup della vettura. Ho ritrovato le stesse differenze e delle sensazioni molto vicine alla realtà. Con Andrea e Giorgio ci armeremo di piattaforme simili per allenarci. Oltre ad essere divertente, è una cosa seria e molto utile. Mi sto confrontando con mio figlio Nicola, che purtroppo mi dà sempre qualche decimo”.

Anche io e mio figlio ci alleniamo assieme – ha commentato Belicchi – Abbiamo seguito i consigli di Formula Medicine. Per Gianmarco (che gioca a livello professionistico nella rosa degli “under” del Sassuolo Calcio) è qualcosa di nuovo. Ogni giorno ci dedichiamo assieme al training per un paio di orette e così lui si avvicina anche al lavoro del papà”.

Ancora Fundarò ha fatto presente che Wolfgang Ullrich, boss di Audi Sport, ha sempre apprezzato i piloti italiani e un giorno gli disse che Belicchi era tra questi. “Ricordo che nel 2012 mi fece svolgere un test ad Abu Dhabi – racconta il pilota parmense – Andò molto bene, ma all’epoca ero sotto contratto con Rebellion. Audi mi garantiva solo un paio di gare e così decisi di rimanere dove ero. Però solamente la loro chiamata mi rese molto fiero”.

Tornando a Le Mans, Romeo Brambilla ha poi fatto i complimenti a Lacorte per la velocità massima ottenuta alla 24 Ore del 2017. “Avvenne nelle libere – ricorda Lacorte – L’ingegnere dai box mi avvisò che stava arrivando la Porsche LMP1, che in quel momento era guidata da Lotterer. Sapevo che l’avrei beccata a Tertre Rouge e quando mi passò riuscii ad accodarmici risucchiandole la scia”. Il risultato fu che il pilota pisano raggiunse i 341,3 km/h in fondo al rettilineo dell’Hunaudières. Un record rimasto poi imbattuto e che è diventato il titolo del libro di Emiliano Tozzi pubblicato a fine 2018 dalla Pacini Editore.

E sul futuro di Le Mans? “Sono più preoccupato per la 24 Ore che non per Spa (sulla carta la tappa belga è il prossimo round del Mondiale FIA WEC), che si può disputare a porte chiuse, anche senza il pubblico. Invece non riesco a immaginare una Le Mans senza gente, sono perplesso”, ha aggiunto Lacorte.

Ma una 24 Ore di Le Mans a settembre, sarebbe anche più insidiosa, ha commentato Massimo Favini. “Concordo perfettamente – ha risposto Belicchi – Già a giugno il clima è un po’ al limite. A settembre la notte sarà più lunga e maggiori anche i rischi di trovare il brutto tempo”.

Belicchi, lo stesso Ullo ha chiesto quale reputa essere il pilota più forte con cui si è confrontato, visto che in formula tra i suoi avversari ha avuto anche Fernando Alonso, quest’anno tra l’altro ottimo esordiente alla Dakar dove è stato supportato da Cetilar Racing. “Assolutamente penso che sia stato proprio Alonso – ha risposto Belicchi – Dei piloti attuali mi piacciono anche Verstappen e Leclerc. Nell’endurance Jani, Lotterer e tanti altri. Il mio mito, non ho dubbi, è però soltanto lui: Ayrton Senna”.

In tema di ricordi, Emanuele Fasano ha chiesto a Sernagiotto quale sia quello più bello legato alla sua carriera. “Se devo scegliere un ricordo, il più bello in assoluto è stato quello della 24 Ore di Le Mans del 2017Una gara che ha infatti significato la realizzazione del sogno di una carriera condiviso con Roberto e Andrea, che sono degli amici e ormai dei compagni di vita. Quella è la copertina della mia carriera. Poi c’è la vittoria nel campionato del mondo del Ferrari Challenge, nell’ultima gara a cui mio padre è stato presente prima della sua scomparsa. Poi aggiungerei la prima vittoria in kart, a Jesolo nel 1993. Tre momenti diversi, che pensandoci mi danno tutti ugualmente i brividi”.

A proposito di sensazioni, Lacorte ha raccontato del debutto di Silverstone dello scorso anno nel Mondiale FIA WEC. “È stata una gara che ricordo molto positivamente. Ci siamo presentati nella serie più importante al mondo su un circuito bellissimo ma che non perdona e con una vettura che sapevamo avere qualche differenza rispetto alle altre in termini di prestazioni. In realtà il gap con le Oreca in quel momento non si è rivelato così insormontabile. Un debutto che ci ha fatto partire con molto ottimismo… Noi abbiamo il miglior team su cui potevamo contare per la gestione del mezzo, la AF Corse di Amato Ferrari, ma stiamo facendo fatica per un divario di base. Abbiamo visto che tra ELMS e WEC c’è molta differenza. Non è questione che la Dallara non sia stata all’altezza di fare una macchina prestazionale. Se ci facciamo caso siamo partiti con quattro costruttori e ne sono rimasti due soli. Speriamo che ci possano essere degli spiragli per un regolamento diverso, visto che quello attuale limita lo sviluppo nell’ambito di tre anni. Specialmente quando si introduce un concetto nuovo è chiaro che all’inizio si creano delle differenze e permettere lo sviluppo delle vetture diventa fondamentale”.

Infine una finestra su Cetilar Performance, il progetto di Cetilar Racing ideato da Roberto Lacorte e rivolto ai più giovani. Vanes Moro ha chiesto un consiglio per i “baby driver” e Sernagiotto ha risposto. “Essere coordinatore tecnico del progetto Cetilar Performance è un onore. Il kart è un ambiente che negli ultimi anni è diventato ancora più difficile e competitivo, sia per i costi che dal punto di vista tecnico. Ai ragazzi viene spesso chiesto un livello di professionalità che va al di là della loro naturale crescita. Cetilar Performance vuole dare ad essi una serie di principi non solo sportivi ma anche umani. Un consiglio è cominciare presto perché così più presto si imparano le cose fondamentali. E poi essere sempre molto focalizzati sull’obiettivo. Trovare un riferimento ed impegnarsi con tutte le forze per raggiungerlo”.

Aggiornato il calendario del Mondiale FIA WEC

Annuncio molto importante quello che è stato fatto dall’organizzazione del FIA WEC in merito alla situazione del Mondiale Endurance in corso. Al momento, il prossimo appuntamento in programma è stato fissato per il 15 agosto a Spa, in Belgio, con la 6 Hours of Spa-Francorchamps, inizialmente prevista per fine aprile e poi posticipata per l’emergenza causata dal Covid-19.

La stagione proseguirà poi in Francia con la celebre 24 Ore di Le Mans (19 settembre, partenza alle 14:30) e si concluderà infine in Bahrain con la 8 Ore, prevista per il 21 novembre.

Come sottolineato della stessa organizzazione del FIA WEC, anche questo calendario è provvisorio, perché si dovrà attendere almeno un altro mese per fare le opportune valutazioni del caso in base alla situazione del momento.
Nel caso in cui tutto sia confermato, la season 9 del Mondiale FIA WEC non partirà prima dell’inizio del 2021.