24 Ore di Le Mans: ufficializzato il nuovo programma

L’Automobile Club de l’Ouest, in accordo con la FIA, ha pubblicato oggi il programma della prossima 24 Ore di Le Mans, 88ma edizione della celebre corsa prevista per il 19 e 20 settembre dopo essere stata posticipata causa pandemia da Covid-19.

Come era prevedibile, il format è stato compresso su pochi giorni – quattro – e sono state annullate molte iniziative caratteristiche della 24 Ore, a partire dalla parata in città sulle auto storiche.

Mercoledì 16 settembre sarà quindi dedicato alle verifiche tecniche e amministrative, mentre giovedì 17 si scende in pista per le prove Libere 1 e 2, seguite dalle Qualifiche e dalle Libere 3. Venerdì nuovamente in pista al mattino per le Libere 4 e per l’Hyperpole, con 24 auto che cercheranno il massimo delle prestazioni lungo i 13,626 km del circuito. Sabato 19, infine, warm up alle 10:30, in griglia alle 12:45 e partenza prevista per le 14.30, per 24, intense ore di gara.

Cetilar Racing, alla quarta partecipazione consecutiva e ancora una volta unica scuderia italiana nell’ambito dei prototipi, sarà in gara con i piloti Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi.

I giovani kartisti del progetto Performance pronti a tornare in gara

Dopo quattro mesi di stop forzato causa Covid-19, riprende la stagione del karting internazionale con i campionati WSK e un nuovo calendario.

I nostri giovani piloti del progetto Cetilar Performance, quindi, potranno finalmente tornare in pista per riprendere l’attività iniziata prima dello scoppio della pandemia e che era stata caratterizzata dalle ottime prestazioni dei ragazzi del progetto, presentato lo scorso febbraio ad Adria.

Un progetto che coinvolge sette giovani driver – i confermati Joel Bergström, Nicola Lacorte, Sebastiano Pavan ed Alfio Spina, e le new entry Brando Badoer (figlio dell’ex pilota di Formula 1 Luca), Mark Kastelic e Kean Berta Nakamura – e che è impostato su un percorso di formazione, sportiva, tecnica e umana, grazie alla collaborazione con i partner Dallara, Formula Medicine, Freem, Italian F4 Championship powered by Abarth, Kart Republic, Team Driver e WSK Promotion.

Il primo evento è in programma all’Adria Karting Raceway, che dal 29 giugno al 5 luglio ospiterà la fase finale della WSK Super Master Series. Proprio la gara di Adria andrà a rappresentare la novità della stagione con l’introduzione del nuovo format del doppio appuntamento, con inizio da lunedì 29 giugno con le prove libere per proseguire poi fino a sabato 4 luglio per le finali del Round 3 e fino a domenica 5 per le finali del Round 4, così da portare a conclusione la WSK Super Master Series iniziata proprio da Adria e proseguita a Lonato.

Dopo la conclusione della WSK Super Master Series, la WSK Euro Series inizierà al Circuito Internazionale Napoli di Sarno dall’8 al 12 luglio con la disputa della prima prova. La conclusione dell’Euro Series è fissata al South Garda Karting di Lonato con il doppio conclusivo evento dal 14 al 20 settembre (Round 2 e Round 3).

Confermati infine gli eventi conclusivi della stagione, con la WSK Open Cup che si disputerà ad Adria dal 23 al 29 novembre, con il Round 1 e 2.

La classica prova finale della WSK Final Cup, invece, per la prima volta si disputerà a Sarno dal 10 al 13 dicembre. Anche in questi eventi di chiusura della stagione saranno impegnate tutte le categorie MINI, OKJ, OK, KZ2.

Le emozioni live di Lacorte, Sernagiotto e Belicchi

Quasi 5000 visualizzazioni e grande successo in “live” per la prima diretta social di Cetilar Racing che sabato scorso ha visto Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi incontrare sul web i propri fan.
Se l’emergenza sanitaria internazionale ha congelato il Mondiale Endurance FIA WEC, così come tutte le altre discipline sportive, la voglia di rimanere in contatto con il popolo dei tifosi e sostenitori di Cetilar Racing è stata esaudita. Un’ora e mezza di passione pura, in cui si sono affrontati tanti argomenti.
È una situazione talmente strana, che neppure lo sceneggiatore del film più fantasioso avrebbe potuto immaginare. Ma noi siamo qui e dobbiamo affrontarla con responsabilità – ha aperto Lacorte – L’uomo si adatta a tutto. Si tratta di prendere le misure giuste per contenere l’emergenza che, possiamo dire, abbiamo quasi messo alle spalle. Ed ora davanti a noi c’è un altro scenario, un’altra situazione assieme alla quale dovremo convivere, mettendo ciascuno di noi il meglio di sé stesso per uscirne il prima possibile. Noi italiani abbiamo un grande vantaggio: il fatto di saperci appunto adattare e di sapere reagire. Ci manca però il gruppo Cetilar Racing, i valori di amicizia che ci portiamo poi anche fuori dal paddock”.
A fare subito sorridere ci ha pensato Diego Fundarò, giornalista del noto settimanale Autosprint, che ha rivolto una domanda scherzosa proprio a Lacorte, chiedendogli come mai alla parata di Le Mans sia ormai più acclamato di Patrick Dempsey. Questa domanda dovrebbe essere rivolta al pubblico femminile – ha risposto Lacorte – Posso dire che la colpa è dei miei due compagni di squadra, che mi hanno spacciato nella folla come Dempsey. Dicono che gli assomigli… Però non è vero che tra i tre piloti sia io quello più amato ed acclamato, c’è chi ha più successo di me…”.
In tema Le Mans, Nicola Persici ha poi chiesto a Sernagiotto come si sia ripreso subito dopo il brutto incidente avuto in prova nell’edizione del 2018, a causa di un cedimento meccanico. “Sono ripartito fisicamente bene, perché grazie alla sicurezza della Dallara e dei regolamenti FIA sulle LMP2 non mi sono fatto un graffio – ha replicato il pilota trevigiano – A livello psicologico sei tuttavia portato dopo a pensare che possa riaccadere e sai che in quei frangenti non puoi avere alcun controllo. Sono tornato in pista subito e i chilometri mi hanno curato le ferite che avevo dentro e che per tutto l’anno mi sono portato dietro, perdendo un po’ di fiducia nel mezzo meccanico. Un problema che ho però digerito presto, tornando poi a dare full gas”.

Devid JD, un altro appassionato, ha chiesto a Lacorte dove si trova adesso la #47. “In questo momento è rientrata alla base di Piacenza, in AF Corse. Perché era previsto che facesse scalo a casa sua prima di ripartire per Spa”. Edoardo Ullo ha sollevato invece quello che potrebbe essere un problema. Ovvero se una così lunga assenza dalle piste sia destinata ad avere delle ripercussioni su piloti e team. “Sicuramente sì, perché rimanere fermi tanto tempo può indurre a commettere degli errori – ha risposto Sernagiotto – Meno dal punto di vista fisico, visto che stiamo tutti seguendo dei programmi di training come quello che ci è stato fornito dal nostro preparatore Alessio Erra di Formula Medicine, ma soprattutto per ciò che riguarda l’aspetto mentale”.
Per tenermi in forma faccio uso anche dei programmi di simulazione – ha aggiunto Lacorte – Dalla Playstation 4 siamo approdati a R-Factor 2 che ha tutte le piste del WEC e la LMP2. Il nostro ingegnere Bruno Corbé mi ha mandato il setup della vettura. Ho ritrovato le stesse differenze e delle sensazioni molto vicine alla realtà. Con Andrea e Giorgio ci armeremo di piattaforme simili per allenarci. Oltre ad essere divertente, è una cosa seria e molto utile. Mi sto confrontando con mio figlio Nicola, che purtroppo mi dà sempre qualche decimo”.
Anche io e mio figlio ci alleniamo assieme – ha commentato Belicchi – Abbiamo seguito i consigli di Formula Medicine. Per Gianmarco (che gioca a livello professionistico nella rosa degli “under” del Sassuolo Calcio) è qualcosa di nuovo. Ogni giorno ci dedichiamo assieme al training per un paio di orette e così lui si avvicina anche al lavoro del papà”.
Ancora Fundarò ha fatto presente che Wolfgang Ullrich, boss di Audi Sport, ha sempre apprezzato i piloti italiani e un giorno gli disse che Belicchi era tra questi. “Ricordo che nel 2012 mi fece svolgere un test ad Abu Dhabi – racconta il pilota parmense – Andò molto bene, ma all’epoca ero sotto contratto con Rebellion. Audi mi garantiva solo un paio di gare e così decisi di rimanere dove ero. Però solamente la loro chiamata mi rese molto fiero”.
Tornando a Le Mans, Romeo Brambilla ha poi fatto i complimenti a Lacorte per la velocità massima ottenuta alla 24 Ore del 2017. “Avvenne nelle libere – ricorda Lacorte – L’ingegnere dai box mi avvisò che stava arrivando la Porsche LMP1, che in quel momento era guidata da Lotterer. Sapevo che l’avrei beccata a Tertre Rouge e quando mi passò riuscii ad accodarmici risucchiandole la scia”. Il risultato fu che il pilota pisano raggiunse i 341,3 km/h in fondo al rettilineo dell’Hunaudières. Un record rimasto poi imbattuto e che è diventato il titolo del libro di Emiliano Tozzi pubblicato a fine 2018 dalla Pacini Editore.
E sul futuro di Le Mans? “Sono più preoccupato per la 24 Ore che non per Spa (sulla carta la tappa belga è il prossimo round del Mondiale FIA WEC), che si può disputare a porte chiuse, anche senza il pubblico. Invece non riesco a immaginare una Le Mans senza gente, sono perplesso”, ha aggiunto Lacorte.
Ma una 24 Ore di Le Mans a settembre, sarebbe anche più insidiosa, ha commentato Massimo Favini. “Concordo perfettamente – ha risposto Belicchi – Già a giugno il clima è un po’ al limite. A settembre la notte sarà più lunga e maggiori anche i rischi di trovare il brutto tempo”.
Belicchi, lo stesso Ullo ha chiesto quale reputa essere il pilota più forte con cui si è confrontato, visto che in formula tra i suoi avversari ha avuto anche Fernando Alonso, quest’anno tra l’altro ottimo esordiente alla Dakar dove è stato supportato da Cetilar Racing. “Assolutamente penso che sia stato proprio Alonso – ha risposto Belicchi – Dei piloti attuali mi piacciono anche Verstappen e Leclerc. Nell’endurance Jani, Lotterer e tanti altri. Il mio mito, non ho dubbi, è però soltanto lui: Ayrton Senna”.
In tema di ricordi, Emanuele Fasano ha chiesto a Sernagiotto quale sia quello più bello legato alla sua carriera. “Se devo scegliere un ricordo, il più bello in assoluto è stato quello della 24 Ore di Le Mans del 2017Una gara che ha infatti significato la realizzazione del sogno di una carriera condiviso con Roberto e Andrea, che sono degli amici e ormai dei compagni di vita. Quella è la copertina della mia carriera. Poi c’è la vittoria nel campionato del mondo del Ferrari Challenge, nell’ultima gara a cui mio padre è stato presente prima della sua scomparsa. Poi aggiungerei la prima vittoria in kart, a Jesolo nel 1993. Tre momenti diversi, che pensandoci mi danno tutti ugualmente i brividi”.
A proposito di sensazioni, Lacorte ha raccontato del debutto di Silverstone dello scorso anno nel Mondiale FIA WEC. “È stata una gara che ricordo molto positivamente. Ci siamo presentati nella serie più importante al mondo su un circuito bellissimo ma che non perdona e con una vettura che sapevamo avere qualche differenza rispetto alle altre in termini di prestazioni. In realtà il gap con le Oreca in quel momento non si è rivelato così insormontabile. Un debutto che ci ha fatto partire con molto ottimismo… Noi abbiamo il miglior team su cui potevamo contare per la gestione del mezzo, la AF Corse di Amato Ferrari, ma stiamo facendo fatica per un divario di base. Abbiamo visto che tra ELMS e WEC c’è molta differenza. Non è questione che la Dallara non sia stata all’altezza di fare una macchina prestazionale. Se ci facciamo caso siamo partiti con quattro costruttori e ne sono rimasti due soli. Speriamo che ci possano essere degli spiragli per un regolamento diverso, visto che quello attuale limita lo sviluppo nell’ambito di tre anni. Specialmente quando si introduce un concetto nuovo è chiaro che all’inizio si creano delle differenze e permettere lo sviluppo delle vetture diventa fondamentale”.
Infine una finestra su Cetilar Performance, il progetto di Cetilar Racing ideato da Roberto Lacorte e rivolto ai più giovani. Vanes Moro ha chiesto un consiglio per i “baby driver” e Sernagiotto ha risposto. “Essere coordinatore tecnico del progetto Cetilar Performance è un onore. Il kart è un ambiente che negli ultimi anni è diventato ancora più difficile e competitivo, sia per i costi che dal punto di vista tecnico. Ai ragazzi viene spesso chiesto un livello di professionalità che va al di là della loro naturale crescita. Cetilar Performance vuole dare ad essi una serie di principi non solo sportivi ma anche umani. Un consiglio è cominciare presto perché così più presto si imparano le cose fondamentali. E poi essere sempre molto focalizzati sull’obiettivo. Trovare un riferimento ed impegnarsi con tutte le forze per raggiungerlo”.

Devid JD, un altro appassionato, ha chiesto a Lacorte dove si trova adesso la #47. “In questo momento è rientrata alla base di Piacenza, in AF Corse. Perché era previsto che facesse scalo a casa sua prima di ripartire per Spa”. Edoardo Ullo ha sollevato invece quello che potrebbe essere un problema. Ovvero se una così lunga assenza dalle piste sia destinata ad avere delle ripercussioni su piloti e team. “Sicuramente sì, perché rimanere fermi tanto tempo può indurre a commettere degli errori – ha risposto Sernagiotto – Meno dal punto di vista fisico, visto che stiamo tutti seguendo dei programmi di training come quello che ci è stato fornito dal nostro preparatore Alessio Erra di Formula Medicine, ma soprattutto per ciò che riguarda l’aspetto mentale”.

Per tenermi in forma faccio uso anche dei programmi di simulazione – ha aggiunto Lacorte – Dalla Playstation 4 siamo approdati a R-Factor 2 che ha tutte le piste del WEC e la LMP2. Il nostro ingegnere Bruno Corbé mi ha mandato il setup della vettura. Ho ritrovato le stesse differenze e delle sensazioni molto vicine alla realtà. Con Andrea e Giorgio ci armeremo di piattaforme simili per allenarci. Oltre ad essere divertente, è una cosa seria e molto utile. Mi sto confrontando con mio figlio Nicola, che purtroppo mi dà sempre qualche decimo”.

Anche io e mio figlio ci alleniamo assieme – ha commentato Belicchi – Abbiamo seguito i consigli di Formula Medicine. Per Gianmarco (che gioca a livello professionistico nella rosa degli “under” del Sassuolo Calcio) è qualcosa di nuovo. Ogni giorno ci dedichiamo assieme al training per un paio di orette e così lui si avvicina anche al lavoro del papà”.

Ancora Fundarò ha fatto presente che Wolfgang Ullrich, boss di Audi Sport, ha sempre apprezzato i piloti italiani e un giorno gli disse che Belicchi era tra questi. “Ricordo che nel 2012 mi fece svolgere un test ad Abu Dhabi – racconta il pilota parmense – Andò molto bene, ma all’epoca ero sotto contratto con Rebellion. Audi mi garantiva solo un paio di gare e così decisi di rimanere dove ero. Però solamente la loro chiamata mi rese molto fiero”.

Tornando a Le Mans, Romeo Brambilla ha poi fatto i complimenti a Lacorte per la velocità massima ottenuta alla 24 Ore del 2017. “Avvenne nelle libere – ricorda Lacorte – L’ingegnere dai box mi avvisò che stava arrivando la Porsche LMP1, che in quel momento era guidata da Lotterer. Sapevo che l’avrei beccata a Tertre Rouge e quando mi passò riuscii ad accodarmici risucchiandole la scia”. Il risultato fu che il pilota pisano raggiunse i 341,3 km/h in fondo al rettilineo dell’Hunaudières. Un record rimasto poi imbattuto e che è diventato il titolo del libro di Emiliano Tozzi pubblicato a fine 2018 dalla Pacini Editore.

E sul futuro di Le Mans? “Sono più preoccupato per la 24 Ore che non per Spa (sulla carta la tappa belga è il prossimo round del Mondiale FIA WEC), che si può disputare a porte chiuse, anche senza il pubblico. Invece non riesco a immaginare una Le Mans senza gente, sono perplesso”, ha aggiunto Lacorte.

Ma una 24 Ore di Le Mans a settembre, sarebbe anche più insidiosa, ha commentato Massimo Favini. “Concordo perfettamente – ha risposto Belicchi – Già a giugno il clima è un po’ al limite. A settembre la notte sarà più lunga e maggiori anche i rischi di trovare il brutto tempo”.

Belicchi, lo stesso Ullo ha chiesto quale reputa essere il pilota più forte con cui si è confrontato, visto che in formula tra i suoi avversari ha avuto anche Fernando Alonso, quest’anno tra l’altro ottimo esordiente alla Dakar dove è stato supportato da Cetilar Racing. “Assolutamente penso che sia stato proprio Alonso – ha risposto Belicchi – Dei piloti attuali mi piacciono anche Verstappen e Leclerc. Nell’endurance Jani, Lotterer e tanti altri. Il mio mito, non ho dubbi, è però soltanto lui: Ayrton Senna”.

In tema di ricordi, Emanuele Fasano ha chiesto a Sernagiotto quale sia quello più bello legato alla sua carriera. “Se devo scegliere un ricordo, il più bello in assoluto è stato quello della 24 Ore di Le Mans del 2017Una gara che ha infatti significato la realizzazione del sogno di una carriera condiviso con Roberto e Andrea, che sono degli amici e ormai dei compagni di vita. Quella è la copertina della mia carriera. Poi c’è la vittoria nel campionato del mondo del Ferrari Challenge, nell’ultima gara a cui mio padre è stato presente prima della sua scomparsa. Poi aggiungerei la prima vittoria in kart, a Jesolo nel 1993. Tre momenti diversi, che pensandoci mi danno tutti ugualmente i brividi”.

A proposito di sensazioni, Lacorte ha raccontato del debutto di Silverstone dello scorso anno nel Mondiale FIA WEC. “È stata una gara che ricordo molto positivamente. Ci siamo presentati nella serie più importante al mondo su un circuito bellissimo ma che non perdona e con una vettura che sapevamo avere qualche differenza rispetto alle altre in termini di prestazioni. In realtà il gap con le Oreca in quel momento non si è rivelato così insormontabile. Un debutto che ci ha fatto partire con molto ottimismo… Noi abbiamo il miglior team su cui potevamo contare per la gestione del mezzo, la AF Corse di Amato Ferrari, ma stiamo facendo fatica per un divario di base. Abbiamo visto che tra ELMS e WEC c’è molta differenza. Non è questione che la Dallara non sia stata all’altezza di fare una macchina prestazionale. Se ci facciamo caso siamo partiti con quattro costruttori e ne sono rimasti due soli. Speriamo che ci possano essere degli spiragli per un regolamento diverso, visto che quello attuale limita lo sviluppo nell’ambito di tre anni. Specialmente quando si introduce un concetto nuovo è chiaro che all’inizio si creano delle differenze e permettere lo sviluppo delle vetture diventa fondamentale”.

Infine una finestra su Cetilar Performance, il progetto di Cetilar Racing ideato da Roberto Lacorte e rivolto ai più giovani. Vanes Moro ha chiesto un consiglio per i “baby driver” e Sernagiotto ha risposto. “Essere coordinatore tecnico del progetto Cetilar Performance è un onore. Il kart è un ambiente che negli ultimi anni è diventato ancora più difficile e competitivo, sia per i costi che dal punto di vista tecnico. Ai ragazzi viene spesso chiesto un livello di professionalità che va al di là della loro naturale crescita. Cetilar Performance vuole dare ad essi una serie di principi non solo sportivi ma anche umani. Un consiglio è cominciare presto perché così più presto si imparano le cose fondamentali. E poi essere sempre molto focalizzati sull’obiettivo. Trovare un riferimento ed impegnarsi con tutte le forze per raggiungerlo”.

Aggiornato il calendario del Mondiale FIA WEC

Annuncio molto importante quello che è stato fatto dall’organizzazione del FIA WEC in merito alla situazione del Mondiale Endurance in corso. Al momento, il prossimo appuntamento in programma è stato fissato per il 15 agosto a Spa, in Belgio, con la 6 Hours of Spa-Francorchamps, inizialmente prevista per fine aprile e poi posticipata per l’emergenza causata dal Covid-19.

La stagione proseguirà poi in Francia con la celebre 24 Ore di Le Mans (19 settembre, partenza alle 14:30) e si concluderà infine in Bahrain con la 8 Ore, prevista per il 21 novembre.

Come sottolineato della stessa organizzazione del FIA WEC, anche questo calendario è provvisorio, perché si dovrà attendere almeno un altro mese per fare le opportune valutazioni del caso in base alla situazione del momento.
Nel caso in cui tutto sia confermato, la season 9 del Mondiale FIA WEC non partirà prima dell’inizio del 2021.

Niente 1000 Miglia di Sebring, sesto atto del FIA WEC

Il team Cetilar Racing si ferma assieme al Mondiale FIA WEC e lo fa mettendo davanti a tutto il senso di responsabilità, in un momento in cui il proprio paese sta affrontando una reale situazione di emergenza sanitaria.

La squadra “all made in Italy” aveva già deciso di non prendere parte alla 1000 Miglia di Sebring, sesto degli otto appuntamenti del calendario del FIA WEC 2019/2020, inizialmente in programma sul circuito della Florida il prossimo 20 marzo, pur avendo già in luogo la propria Dallara LMP2 n.47 ed inviato direttamente da Austin (dove a fine febbraio aveva preso parte alla 6 Ore del COTA/Lone Star Le Mans) tutta l’attrezzatura.

La decisione degli organizzatori di cancellare l’evento per il problema legato all’espandersi del COVID-19 anche negli Stati Uniti e la relativa cancellazione di molti voli in arrivo dall’Europa, rispecchia dunque il pensiero della squadra stessa.

Tutto il budget risparmiato per la trasferta americana verrà devoluto interamente al sistema sanitario italiano, duramente provato da questi giorni di emergenza, attraverso la rete di contatti dell’azienda farmaceutica PharmaNutra di cui Roberto Lacorte, pilota e promotore di Cetilar Racing, è Vicepresidente e fondatore assieme al fratello Andrea.

Tenendo la nostra #47 ai box volevamo già trasmettere un messaggio di responsabilità e solidarietà nei confronti di tutte le persone che stanno lottando per rallentare la diffusione del COVID-19 sul territorio italiano ed evitare che il Sistema Sanitario Nazionale collassi – ha spiegato Lacorte – Lo sport è importante, ma in questo momento le priorità sono altre. Ci vuole buonsenso da parte di tutti e per chi può farlo, come la nostra azienda, sono necessarie concrete azioni di soccorso: solo così passeremo indenni questo periodo e torneremo più forti”.

Per rivedere in pista la DallaraLMP2n.47 di Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchibisognerà attendere il successivo round di Spa-Francorchamps del 24 e 25 aprile, quello che precederà l’appuntamento clou della 24 Ore di Le Mans in calendario a metà giugno.

Cetilar Racing chiude la 6 Ore del COTA con un P8

Una 6 Ore del COTA regolare, quella che il team Cetilar Racing ha portato a termine centrando l’ottavo posto della classe LMP2 e l’11° assoluto. Il quinto degli otto appuntamenti del Mondiale FIA WEC 2019-2020, ha visto l’equipaggio composto da Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi concludere una gara sicuramente difficile, su un circuito, quello di Austin, di certo poco confacente alla loro Dallara #47 sotto l’aspetto tecnico gestita dalla AF Corse.

Per la quinta volta su cinque gare appunto, l’equipaggio tutto italiano è riuscito comunque ad arrivare fino in fondo, dando quanto meno un’ulteriore prova di affidabilità. Dopo avere risolto un problema alle sospensioni anteriori evidenziatosi nelle prove libere, tutto è poi filato infatti liscio.

Notevole l’impegno di Lacorte, autore di un doppio ed estenuante stint di guida iniziale in cui ha anche recuperato una posizione adottando con il carico di benzina una soluzione di due gomme nuove davanti e due usate al posteriore, confermandosi in seguito anche il più veloce tra tutti i Bronze in pista con il suo migliore responso di 1’56”7. Il resto del lavoro lo hanno fatto egregiamente, come sempre, sia Sernagiotto che Belicchi.

È stata la mia più bella gara di sempre. Oltre all’ottavo piazzamento ottenuto con Giorgio ed Andrea, sono orgoglioso di avere guidato per 84 giri, rimanendo al volante per un totale di due ore e 50 minuti sulle sei ore di gara, completando quattro stint e facendo segnare il miglior tempo tra i Bronze, a mezzo secondo dai piloti Pro. Il tutto con una vettura che su questo tracciato aveva delle difficoltà oggettive”, ha commentato Lacorte.

Quella di Austin è stata dunque un’ulteriore prova di forza di piloti e team, in vista del prossimo appuntamento che si svolgerà sempre negli Usa: quello della 1000 Miglia di Sebring in programma sullo storico tracciato della Florida nel fine settimana del 18, 19 e 20 marzo. Poi si ritornerà in Europa per affrontare gli ultimi due round di Spa-Francorchamps e della 24 Ore di Le Mans, a cui il team Cetilar Racing prenderà parte per il quarto anno consecutivo.

Ad Austin per la Lone Star Le Mans

Dopo una pausa di 69 giorni, il team Cetilar Racing torna in pista nel Mondiale FIA WEC 2019-2020, la cui stagione riprende a pieno ritmo con la Lone Star Le Mans in programma questo fine settimana sul circuito di Austin.
La 6 Ore del COTA, quinto degli otto appuntamenti del calendario, sarà la prima delle due trasferte a stelle e strisce, precedendo la 1000 Miles of Sebring che si disputerà a marzo inoltrato, ultima delle tappe extra continentali prima del gran finale tutto europeo di Spa-Francorchamps e della 24 Ore di Le Mans, che rappresenterà il “clou” dell’intera annata e a cui Cetilar Racing farà la sua quarta apparizione di fila.
In Texas, Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi si alterneranno come sempre al volante della Dallara LMP2 n.47 gestita dalla AF Corse, puntando a confermare i buoni risultati in termini di costanza già evidenziati a Silverstone, dove è arrivato subito un miglior sesto posto di classe, e poi al Fuji, a Shanghai e in Bahrain.
Quattro le gare disputate e quattro le gare portate a termine dall’equipaggio “all made in Italy”. Tutto nel segno della continuità e dell’impegno di Cetilar Racing, che proprio recentemente ha incrementato la propria attività nell’ambito del motorsport riconfermando ed anzi ampliando il progetto di Cetilar Performance rivolto alla crescita dei giovanissimi, portando a sette il numero dei kartisti che vi fanno parte.
Per me sarà la prima volta qui ad Austin e l’emozione è tanta – ha commentato Roberto Lacorte – Speriamo che sia freddo, in modo che le gomme possano funzionare al meglio sulla nostra vettura. Per il resto cercheremo di dare il meglio come sempre”.
Siamo alla vigilia di questa prima gara dell’anno, anche se la stagione arriva al giro di boa. Il bilancio della prima parte è in generale positivo – ha detto Giorgio Sernagiotto – Cercheremo di inserirci nel gruppo. Avremo un handicap di gomme perché Michelin porterà delle mescole che non si adattano al nostro telaio, ma cercheremo di metterci una pezza noi col nostro lavoro”.
Ad Austin ho già corso una volta. La pista è molto interessante e varia, con una serie di esse particolarmente veloci che assomigliano un po’ alle Becketts di Silverstone e l’aerodinamica vi gioca un ruolo importante. Un’incognita è quella delle temperature, perché la Michelin porterà delle mescole molto morbide. Con questo tipo di gomma, se in Texas non ci sarà veramente tanto freddo come dicono, la nostra Dallara potrebbe essere penalizzata”, ha aggiunto Andrea Belicchi.
La Lone Star Le Mans entrerà nel vivo sabato con le due sessioni di prove libere. Nella stessa giornata si svolgeranno le qualifiche: una sessione di 20 minuti con il semaforo verde alle 18.10, quando in Italia saranno l’1.10 di domenica mattina. Sempre domenica è in programma la gara, che scatterà alle 12 locali, alle 19 orario italiano, e verrà trasmessa in diretta Tv come sempre su Eurosport Sportitalia, oltre che sul canale YouTube e sul sito ufficiale fiawec.com.

La nuova line up di piloti del progetto Performance

Dopo il successo dello scorso anno, Cetilar Performance intensifica ulteriormente il proprio impegno nel karting. Il programma supportato da Cetilar Racing e rivolto alla crescita dei giovani piloti, sia sotto il profilo tecnico che per ciò che concerne un aspetto prettamente legato ai valori umani, riconferma tutti i quattro driver selezionati nel 2019 ed annuncia tre ulteriori ingressi. Ma non solo, perché anche per il 2020 è stata rinnovata la partnership con quelle che sono oggi alcune delle realtà più importanti nell’ambito internazionale.
Andando per ordine, a seguito degli ottimi riscontri ottenuti nel corso della passata stagione, Joel BergströmNicola LacorteSebastiano Pavan ed Alfio Spina continueranno a fare parte del progetto. Bergström, assieme a Pavan, sarà impegnato quest’anno nella categoria OK-J e nella X-30, prendendo parte anche al Campionato Italiano della stessa classe. Lacorte e Spina (quest’ultimo reduce dalla vittoria ottenuta la scorsa settimana nella WSK Champions Cup) saranno al via della OK-J nelle maggiori serie continentali.
I nuovi nomi sono invece quelli di Brando Badoer (figlio dell’ex pilota di Formula 1 Luca), presente sempre nella OK-J, dello sloveno Mark Kastelic e del giapponese KeanBerta Nakamura, entrambi impegnati nella 60 Mini. 
Il programma 2020 di Cetilar Performance è stato ufficialmente presentato oggi all’Adria International Raceway, in occasione del primo appuntamento della WSK Super Master Series. Presente sul circuito veneto Roberto Lacorte, pilota del FIA WEC ed ideatore del progetto rivolto ai giovanissimi. Assieme a lui anche Giorgio Sernagiotto, che proprio nel Mondiale divide la Dallara LMP2 con Lacorte e Andrea Belicchi ed il quale ricopre il ruolo di coordinatore di Cetilar Performance. 
Abbiamo un gruppo di piloti ben affiatato, tutti con quelle caratteristiche che ben si sposano con il progetto Cetilar Performance, ovvero dedizione, predisposizione a impegno e apprendimento, educazione e talento – ha dichiarato Roberto Lacorte – Le attività dello scorso anno sono state portate a termine con successo. I nostri partner rappresentano un’eccellenza nel mondo. Tutti elementi questi, che assieme ci hanno spronato ad intensificare il nostro impegno e ad allargare ulteriormente la famiglia di Cetilar Performance”.
Il nostro primo anno di attività è stato sicuramente positivo, perché il gruppo dei piloti da noi selezionati ha mantenuto le premesse, sia a livello di prestazioni e fair-play in pista che comportamentale in senso lato. Tant’è che sono stati tutti riconfermati – ha commentato Giorgio Sernagiotto – Siamo felici di rilanciare anche quest’anno il progetto Cetilar Performance con l’inserimento di tre nuovi driver. Il metodo di lavoro intrapreso con Dino Chiesa e Devid De Luchi per seguirli ha funzionato perfettamente. Le attività svolte fuori dai circuiti si sono rivelate un successo e quest’anno verranno ripetute e implementate con altre iniziative, sempre compatibilmente a un calendario agonistico fittissimo. Personalmente penso che questo progetto stia diventando un bel contenitore, che riesce a dare serenità e sicurezza ai nostri ragazzi nel proseguimento della loro carriera”.
Per quanto riguarda i partner, a confermare nuovamente il loro pieno supporto sono stati Dallara, orgoglio del “made in Italy” nel mondo, Formula Medicine (il noto centro di Professional Driver Training del dottor Riccardo Ceccarelli), proseguendo con Freem (azienda di accessori e abbigliamento racing), Kart Republic (facente capo al talent scout Dino Chiesa, sotto la cui ala hanno iniziato la propria carriera anche Lewis Hamilton e Nico Rosberg), Team Driver di Devid De Luchi, l’Italian F4 Championship powered by Abarth WSK Promotion.
Tra le attività già confermate per quest’anno, le giornate dedicate alla formazione con la visita in Dallara (dove per tutti i piloti di Cetilar Performance sarà possibile provare il simulatore e colloquiare con tecnici e progettisti) e presso la sede della Freem. Nella factory di Kart Republic si assisterà alla costruzione e allo sviluppo tecnico di un kart nei minimi dettagli. Formula Medicine invece, che seguirà i piloti con un suo staff durante tutte le trasferte, sarà ancora responsabile del training mentale e fisico, con varie sessioni complete organizzate nella base di Viareggio.

Brando BadoerData di nascita: 15.09.2006 Luogo: Montebelluna (Italia) Anno del debutto: 2015 Categoria attuale: OK-J Team: Kart Republic

Joel Bergström Data di nascita: 04.06.2007 Luogo: Piteå (Svezia) Anno del debutto: 2013 Categoria attuale: OK-J / X-30 Team: Team Driver

Mark Kastelic Data di nascita: 09.08.2007 Luogo: Ivančna Gorica (Slov.) Anno del debutto: 2014 Categoria attuale: 60 Mini Team: Team Driver

Nicola Lacorte Data di nascita: 01.06.2007 Luogo: Pisa (Italia) Anno del debutto: 2016 Categoria attuale: OK-J Team: Kart Republic

Kean Nakamura-Berta Data di nascita: 12.11.2007 Luogo: Londra (GBR) Anno del debutto: 2016 Categoria attuale: 60 Mini Team: Team Driver

Sebastiano Pavan Data di nascita: 18.08.2007 Luogo: Cittadella (Italia) Anno del debutto: 2017 Categoria attuale: OK-J / X-30 Team: Team Driver

Alfio Spina Data di nascita: 30.08.2006 Luogo: Catania (Italia) Anno del debutto: 2015 Categoria attuale: OK-J Team: Kart Republic


Dakar 2020: Alonso chiude al 13mo posto

Fernando Alonso ha portato positivamente a termine in Arabia Saudita la sua prima Dakar, centrando il 13mo piazzamento assoluto con i colori del team TOYOTA GAZOO Racing.  

Il due volte campione del mondo di Formula 1 e due volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, nonché campione in carica del FIA World Endurance Championship, ha concluso in maniera brillante la sua gara del debutto nel deserto, a cui ha preso parte con il supporto del brand italiano Cetilar Racing.  

In equipaggio con l’esperto navigatore Marc Coma su una Toyota Hilux, lo spagnolo ha ottenuto un miglior secondo posto di tappa, tagliando alla fine il traguardo con un ritardo di quattro ore e mezzo nei confronti del leader Carlos Sainz, accumulato in seguito alle riparazioni che si sono rese necessarie al termine della seconda tappa e ad un cappottamento di cui è stato protagonista nella decima “speciale”. Alonso è inoltre riuscito a collocarsi nella “top-10” in otto delle 12 tappe disputate, chiudendo quarto nella terza e nella conclusiva, finendo appunto secondo nell’ottava tappa che si è svolta sulla lunghezza di 477 km a Wadi Al-Dawasir. 

Assieme ad Alonso, a fare il proprio debutto alla Dakar è stata Cetilar Racing, che ha incarnato per questa inedita sfida lo spirito di una delle gare più impegnative al mondo, testando in condizioni estreme i prodotti Cetilar®, inclusa Cetilar® Crema, ideale per ridurre la sintomatologia dolorosa di articolazioni e di muscoli dovuta a traumi. 

Il prossimo impegno di Cetilar Racing sarà quello della Lone Star Le Mans sul circuito americano di Austin, nel fine settimana del 22 e 23 febbraio, quinto round della stagione 2019/2020 del FIA WEC, con Roberto LacorteGiorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi ad alternarsi nuovamente al volante della Dallara LMP2 n.47

La realtà legata all’azienda farmaceutica pisana PharmaNutra S.p.A. continua inoltre a supportare come sponsor principale il Parma Calcio, per la terza stagione consecutiva. Il brand brevettato da PharmaNutra S.p.A. vanta una forte e radicata presenza anche nel running (è partner di alcune delle più importanti maratone d’Italia), nella vela, nel golf e nelle discipline paralimpiche, grazie alla stretta collaborazione con Obiettivo 3, il progetto di Alex Zanardi che punta a coinvolgere gli atleti disabili per avviarli allo sport. Oltre a ciò, nel 2019 ha lanciato l’iniziativa Cetilar Performance, con l’obiettivo di seguire in uno specifico percorso di crescita, professionale e soprattutto umana, un “pool” giovani kartisti assieme a partner d’eccellenza del team.

(foto Danny Chen / Toyota)

Dakar 2020: domani la partenza con Cetilar Racing al fianco di Fernando Alonso

Manca pochissimo alla partenza della 42ma edizione della celebre Dakar, che partirà domani, domenica 5 gennaio 2020, da Jeddah, cittadina dell’Arabia Saudita che si affaccia sul Mar Rosso, e si concluderà il 17 gennaio a Qiddiyah, a pochi chilometri dalla capitale Riad.

Tra i protagonisti più attesi il pilota spagnolo Fernando Alonso, due volte campione del mondo di Formula 1, due volte vittorioso nella 24 Ore di Le Mans e campione in carica del FIA World Endurance Championship con il Toyota Gazoo Racing, che sarà al via della celebre corsa nel deserto con i colori della squadra legata al Costruttore giapponese, in equipaggio con il navigatore Marc Coma, quest’ultimo già vincitore in moto di cinque edizioni della stessa Dakar. 

Per l’occasione Alonso sarà affiancato anche da Cetilar Racing, che apparirà sulla tuta e sul casco dello spagnolo, incarnando lo spirito della sfida sportiva in una delle competizioni più dure a livello mondiale, molto utile anche per testare in condizioni estreme le indiscutibili qualità della gamma di prodotti Cetilar®.

La Dakar 2020 sono in tutto 12 tappe per 7.856 km complessivi, di cui 5.097 di prove speciali tra le dune del deserto e gli sterrati del Nord, con oltre metà del percorso (il 64,88%) di gara vera e propria. Una super corsa che segna il debutto assoluto di Cetilar Racing  nell’ambito dei rally nel deserto.